La politica di investimento sostenibile di Inarcassa

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1. Introduzione

Inarcassa, Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti (di seguito “Cassa”) nasce come ente pubblico nel 1958 per trasformarsi, nel 1995, in un’associazione privata, basata su uno Statuto e un Regolamento Generale di Previdenza disposti dal Comitato Nazionale dei Delegati e approvati dai Ministeri vigilanti. È dunque un organismo in grado di operare in autonomia, ma sotto il controllo pubblico, in favore della categoria a cui si riferisce. Il 2021 chiude con una platea di iscritti, inclusi i pensionati contribuenti, pari a 173.957, in aumento di 4.976 unità e del 2,9% rispetto all’anno precedente. Il patrimonio supera i 13 miliardi di euro a fine dicembre 2021.

Inarcassa è classificata tra i c.d. “Enti non commerciali” di cui all’art. 73 comma 1, lettera c), del D.P.R. n. 917 del 22/12/1986 (Tuir) e, ai sensi dell’art. 74, comma 2, Tuir – come da ultimo modificato dall’art. 38, comma 11, D.L. 31 maggio, n. 78, convertito dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122 –, “Non costituiscono esercizio dell’attività commerciale: … b) l’esercizio di attività previdenziali, assistenziali e sanitarie da parte di enti pubblici istituiti esclusivamente a tal fine, comprese le aziende sanitarie locali nonché l’esercizio di attività previdenziali e assistenziali da parte di enti privati di previdenza obbligatoria”, mentre i redditi prodotti nell’esercizio delle attività cosiddette “de-commercializzate” rientrano nelle altre categorie previste dal Tuir (fondiari, di capitale e diversi).

L’impiego delle risorse derivanti dalla raccolta dei contributi obbligatori è un’attività necessaria e imprescindibile per il raggiungimento dei fini istituzionali.

La contribuzione, che è lo strumento per rendere concreta la tutela previdenziale garantita costituzionalmente, è basata su versamenti obbligatori, calcolati in percentuale sui redditi prodotti dai professionisti; sono comunque dovuti dei contributi minimi in misura fissa, indipendentemente dal reddito e dal volume di affari.

Inarcassa si è dotata di un Codice Etico2 che definisce il complesso di diritti, doveri e responsabilità da assumere espressamente nei confronti di ogni soggetto portatore di interesse con il quale la Cassa si trovi ad interagire nell’ambito dello svolgimento della propria attività. Tali principi integrano la missione principale della Cassa che è quella di ottimizzare la gestione delle risorse nell’esclusivo interesse degli iscritti.

Nel rispetto del principio previdenziale della “Ripartizione”, Inarcassa opera affinché si possano coniugare nel tempo il criterio di sostenibilità con quello di adeguatezza delle prestazioni. Per conseguire tale equilibrio Inarcassa uniforma il suo agire ad azioni ispirate sia alla garanzia inter/intra generazionale, sia all’impiego ottimale del risparmio previdenziale in un’ottica di ritorno di lungo periodo.

La strategia finanziaria che Inarcassa si propone di perseguire, attraverso l’impiego delle risorse, è individuare le combinazioni di rischio - rendimento efficienti in un arco temporale coerente con quello degli impegni assunti nei confronti degli associati previsti dai Bilanci Tecnici Attuariali prescritti dai Ministeri Vigilanti e dalla COVIP (art. 2 c. 2 decreto 509/1994 e successivi e dal RGP 2012 art. 9).

Gli obiettivi di gestione, generale e per singole asset class, vengono concretizzati al momento della costruzione dell’Asset Allocation Strategica e verificate con cadenza mensile con l’Asset Allocation Tattica prospettica. La presente Politica di Sostenibilità definisce i principi e le modalità che guidano la Cassa nella scelta degli investimenti, (di seguito chiamata “Politica”) nell’indirizzare gli stessi gestori nelle scelte di investimento, nel monitoraggio successivo e nella rendicontazione dell’attività a tutti i soggetti coinvolti e interessati. La presente Politica si affianca, senza alcuna limitazione o impedimento, alla politica di investimento adottata dalla Cassa che ha come finalità il perseguimento della tutela e dell’incremento di valore del patrimonio degli iscritti nel lungo periodo. Inarcassa afferma il proprio impegno a perseguire un’attività di gestione sostenibile e responsabile in piena coerenza con i Principi di Investimento Responsabile delle Nazioni Unite (UN-PRI) di cui è firmataria dal 2017. Per rafforzare e confermare il suo impegno nella sostenibilità Inarcassa ha aderito nel corso del 2020 al Forum per la Finanza Sostenibile, associazione senza scopo di lucro nata nel 2001 con la finalità di promuovere l’integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance nelle politiche e nei processi di investimento.

 

2. Visione e principi

Nella convinzione che inglobare criteri di sostenibilità e responsabilità nelle scelte di investimento e in tema previdenziale costituisce valore e che tale valore è anche percepito come valore “economico”, la capacità di intercettare, monitorare e gestire i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) entra a pieno titolo tra gli elementi rilevanti che caratterizzano gli investimenti nel lungo periodo. L’esigenza di adottare un approccio strategico che tenga conto anche dei fattori ESG è funzionale a una corretta valutazione e gestione dei rischi.

Inarcassa ritiene, pertanto, che integrare i criteri di sostenibilità nella propria attività di investimento sia necessario per concretizzare fattivamente e meglio il rapporto fiduciario con i propri iscritti.

Inarcassa identifica 6 obiettivi di sostenibilità ambientale come rappresentativi del proprio impegno di creazione di valore nel lungo periodo sia in termini finanziari che nei confronti della collettività e dell’ambiente.
Gli obiettivi sono identificati a livello “corporate” e si traducono in policy e procedure interne all’Ente volte a sensibilizzare tutti i dipendenti e limitare l’impatto ambientale delle attività aziendali a beneficio di tutti gli stakeholder.

 

Alla luce degli obiettivi delineati, Inarcassa si impegna a:

  1. Incorporare i fattori ESG nell’analisi dell’investimento e nei propri processi decisionali;
  2. Essere azionista attivo e considerare i fattori ESG nell’esercizio dei diritti di possesso;
  3. Sollecitare la trasparenza sui temi ESG alle organizzazioni investite;
  4. Promuovere i PRI nell’industria del risparmio;
  5. Collaborare tra sottoscrittori per rendere più efficaci i PRI (interazione tra firmatari);
  6. Rendicontare sull’implementazione dei PRI (Esg analisi e reporting framework).

In qualità di firmatario PRI, Inarcassa si impegna pubblicamente a adottarli e attuarli, laddove coerenti con le responsabilità fiduciarie.

Inarcassa si impegna, inoltre, a valutarne l’efficacia e migliorarne il contenuto nel tempo.

I Principi di Investimento Responsabile sono, infatti, stati sviluppati da un gruppo internazionale di investitori istituzionali per riflettere la crescente rilevanza dei criteri ambientali, sociali e di governo societario nelle pratiche di investimento. La Cassa ritiene, dunque, che ciò possa migliorare la capacità di rispettare la propria missione fiduciaria nell’interesse della categoria professionale rappresentata e di allineare meglio le attività di investimento con gli interessi più ampi della società. Inarcassa incoraggia, pertanto, anche altri investitori ad adottare tali principi.
La percezione del presente disegna un futuro con incerte tonalità di grigio, frutto di scelte sugli investimenti spesso indifferenti o insensibili alle tematiche climatiche, ambientali e della persona. Per tali motivi viene ritenuto d’interesse etico e strategico per gli iscritti, i dipendenti, l’Ente, le controparti e le future generazioni che Inarcassa si adoperi concettualmente e concretamente a costruire infrastrutture del fare sostenibile. Le infrastrutture si concretizzano in strumenti pensati dalla governance e tali da essere misurati.

Sul fronte degli investimenti, Inarcassa associa ai propri obiettivi a livello “corporate” anche gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, i cosiddetti Sustainable Development Goals (SDGs), entrati in vigore il 1° gennaio 2016 e, sebbene non siano legalmente vincolanti, rappresentano una fonte di ispirazione per i programmi e le politiche pubbliche per tutti i Paesi, a prescindere dal livello di sviluppo. Gli SDGs sono anche un punto di riferimento per gli investitori SRI, i quali possono identificare ex-ante e misurare expost l’impatto dei propri investimenti in base ai singoli obiettivi.

 

Obiettivo 7: Assicurare l’accesso all’energia a prezzi accessibili, affidabile, sostenibile e moderno per tutti


L’Obiettivo 7 sostiene l’accesso universale e affidabile ai servizi di produzione di energia moderni a prezzi accessibili. Dato che lo sviluppo sostenibile dipende dallo sviluppo economico e dal clima, l’obiettivo 7 mira a un notevole aumento della quota di energie rinnovabili nell’ambito delle energie globali e un raddoppiamento del tasso globale di miglioramento dell’efficienza energetica. Un altro obiettivo è quello di promuovere la ricerca nelle energie rinnovabili, nonché l’investimento in infrastrutture e tecnologie di energia pulita.

 

 

Il contributo di Inarcassa

L’Ente realizza il proprio contributo al Goal 7 attraverso la gestione finanziaria selezionando strategie e prodotti di investimento in attività economiche e tecnologie che favoriscono lo sviluppo e l’accessibilità delle energie rinnovabili, l’efficienza energetica, la riduzione dell’uso di fonti fossili per la generazione dell’energia, nel rispetto dell’ambiente e delle comunità in cui operano. Inarcassa intende incrementare nel tempo tale contributo seguendo a tale scopo l’evoluzione tecnologica a livello industriale e l’offerta di strategie e prodotti a livello di industria finanziaria.

 

Obiettivo 9: Costruire infrastrutture resistenti, promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e promuovere l’innovazione

L’Obiettivo 9 mira a costruire infrastrutture resistenti, promuovere l’industrializzazione e promuovere l’innovazione. Maggiore efficienza delle risorse da utilizzare e una maggiore adozione di tecnologie pulite e rispettose dell’ambiente e processi industriali necessari per rendere le infrastrutture e le industrie sostenibili entro il 2030.

L’Obiettivo 9 mira a sostenere lo sviluppo della tecnologia, la ricerca e l’innovazione soprattutto nei paesi in via di sviluppo, fornire a piccole industrie e aziende un maggiore accesso ai servizi finanziari e di credito a prezzi accessibili, e aumentare l’integrazione di queste aziende nei mercati. Mira anche a sostenere l’accesso universale e accessibile a internet nei paesi meno sviluppati del mondo.

 

Il contributo di Inarcassa

L’Ente realizza il proprio contributo al Goal 9 attraverso la gestione finanziaria considerando in particolar modo le infrastrutture quali strumento di innovazione, utilizzo sostenibile delle risorse e diffusione della tecnologia a livello globale. Inarcassa sostiene il progresso industriale, infrastrutturale e l’innovazione attraverso i propri investimenti liquidi principalmente con un focus globale; sostiene i progetti di sostenibilità a livello domestico attraverso le partecipazioni illiquide (Mercati Privati e Real Estate) e intende incrementare il proprio impegno in tal senso adottando standard di selezione ESG specifici e partecipando a iniziative a livello associativo (Assodire ne è un esempio).

 

 Obiettivo 11: Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, flessibili e sostenibili

L’obiettivo 11 mira a ridurre gli effetti negativi dell’impatto ambientale delle città, in particolare in termini di qualità dell’aria e gestione dei rifiuti. Essa richiede forme più inclusive e sostenibili di urbanizzazione, basate in particolare su un approccio partecipativo, integrato e sostenibile alla pianificazione urbana. Il goal è orientato anche a garantire l’accesso universale a spazi verdi e pubblici sicuri e inclusivi, soprattutto per le donne, i bambini, gli anziani e le persone con disabilità, e di fornire l’accesso ai sistemi di trasporto sicuri e convenienti.

Il contributo di Inarcassa

L’Ente da sempre investe sul territorio per contribuire alla crescita del sistema Paese e sostenere l’attività delle categorie professionali di appartenenza. Il contributo al Goal 11 si sostanzia nell’attenzione a temi di investimento come l’edilizia verde e accessibile, i trasporti puliti, la tecnologia per le smart cities. L’impegno per questo Goal è realizzato a livello corporate anche attraverso il progetto Inarcassa Green.

 

 Obiettivo 12: Garantire modelli di consumo e produzione sostenibili

L’Obiettivo 12 in ‘attuazione del quadro decennale dei programmi su modelli di consumo e di produzione sostenibili, mira alla gestione ecologica dei prodotti chimici e di tutti i rifiuti, nonché a una sostanziale riduzione della produzione di rifiuti attraverso misure quali il riciclaggio. L’Obiettivo 12 ha anche lo scopo di dimezzare lo spreco alimentare, incoraggiare le imprese ad adottare pratiche sostenibili e promuovere politiche in materia di appalti pubblici sostenibili.

Il contributo di Inarcassa

L’Ente realizza il proprio contributo al Goal 12 come azienda impegnandosi per il raggiungimento degli obiettivi di eliminazione della plastica monouso e di riduzione dell’uso della carta previsti dal progetto Inarcassa Green. L’Ente intende incrementare tale contributo con la gestione del portafoglio ricercando soluzioni all’interno dell’offerta di strategie e prodotti finanziari che sostengano l’economia circolare e un modello produttivo e di consumo sostenibile per l’ambiente e le comunità. 4

 

Obiettivo 13: Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze


L’obiettivo riconosce che la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici è il forum intergovernativo internazionale principale per negoziare la risposta globale ai cambiamenti climatici. Integrando questo dialogo, l’obiettivo 13 è favorevole al rafforzamento della resilienza alle calamità naturali legate al clima e riafferma l’impegno assunto dai paesi sviluppati a mobilitare ogni anno 100 miliardi di dollari congiuntamente da tutte le fonti, entro il 2020, per aiutare i paesi in via di sviluppo ad adattarsi ai cambiamenti climatici.

Il contributo di Inarcassa

L’Ente si impegna nella lotta al cambiamento cli  riduzione delle emissioni di CO2 nell’operatività aziendale e nel portafoglio di proprietà. Inarcassa applica filtri settoriali e di prodotto nella selezione degli investimenti in base alle emissioni di CO2 (liste di attenzione), monitora periodicamente la carbon footprint di portafoglio assoluta e relativa rispetto al benchmark di riferimento e attua iniziative di mitigazione e riduzione di tale impronta nel tempo.

 

Obiettivo 17: Rafforzare le modalità di attuazione e di rivitalizzare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile

Il successo dell’attuazione dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dipende da un quadro di finanziamento globale che va al di là degli impegni ufficiali di assistenza allo sviluppo.

Accanto a finanziamenti pubblici e privati, la sfera politica dovrebbe assicurare un maggiore contributo al raggiungimento degli obiettivi in questione. L’Obiettivo 17 invita i paesi sviluppati a rinnovare il loro impegno di destinare lo 0,7% del reddito lordo nazionale all’aiuto pubblico allo sviluppo. Ha lo scopo di garantire una maggiore mobilitazione delle risorse interne per ridurre la dipendenza dal sostegno straniero, così come una maggiore collaborazione internazionale nel campo delle scienze, tecnologia e innovazione, e la promozione di un sistema commerciale multilaterale equo. L’Obiettivo 17 sostiene anche il miglioramento della stabilità macroeconomica e la coerenza delle politiche nell’interesse di uno sviluppo sostenibile.

 

Il contributo di Inarcassa

L’Ente intende contribuire concretamente all’obiettivo 17 attraverso l’impegno per la diffusione della finanza sostenibile e delle tematiche ESG nel settore finanziario e previdenziale. Inarcassa realizza attività di engagement con gli emittenti in portafoglio al fine di promuovere l’adozione di pratiche di sostenibilità e di buon governo societario. Inarcassa è firmataria dei Principi per l’investimento Responsabile (PRI), socia del Forum della Finanza Sostenibile, ha aderito al Green Deal Europeo, socia dell’Associazione degli enti previdenziali privati (AdEPP), ha dato vita ad Assodire e partecipa attivamente alle iniziative di diffusione della finanza sostenibile promosse da tali network. L’Ente promuove anche la sensibilizzazione sulle tematiche ESG dei propri dipendenti e collaboratori attraverso il progetto Inarcassa Green e attività formative specifiche.

 

3. Finalità e scopo

Il presente documento ha lo scopo di definire la politica di investimento sostenibile (Politica di Sostenibilità o Sustainability Policy) che Inarcassa intende attuare per ottenere, dall’impiego delle risorse affidate, combinazioni rischio-rendimento efficienti nell’arco temporale coerente con gli impegni previdenziali. Il presente documento viene riconosciuto come la Politica di Investimento Sostenibile adottata da Inarcassa e approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 24/09/2021.

La Politica di Sostenibilità non sostituisce il Documento sul Processo di Investimento della Cassa, ma ne integra i contenuti; si tratta di raccomandazioni, prassi e definizioni ispirate alle best practice internazionali e norme di legge, relative agli approcci di investimento sostenibili, agli strumenti adottati e al ruolo delle parti coinvolte. Tale Politica si applica anche agli investimenti in asset illiquidi, per i quali in fase di selezione viene effettuata una analisi delle metodologie del gestore in relazione alla sostenibilità degli investimenti. Per la redazione, implementazione e controllo periodico delle attività connesse agli investimenti sostenibili e responsabili, la Cassa si avvale della collaborazione di un Advisor ESG, selezionato tramite bando di gara pubblica di affidamento, per 24 mesi, dei servizi di Valutazione e Reportistica del punteggio ESG e del rischio ESG del patrimonio di Inarcassa.

Il contratto stipulato con l’Advisor ESG prevede i seguenti servizi:

  1. Valutazione e reporting del portafoglio liquido Inarcassa con diversi livelli di granularità (Macro Asset, Portafoglio singolo, strumento Singolo);
  2. Preparazione di materiali per le attività di comunicazione e di rendicontazione dell’investitore ai propri organi di governo e stakeholders (aderenti, autorità di vigilanza);
  3. Supporto alla compilazione del reporting framework PRI annuale per la parte riguardante le metodologie e tecniche di valutazione degli impatti di sostenibilità sul patrimonio Inarcassa;
  4. Footprint Carbon Portfolio, che misura l’impronta di carbonio di un portafoglio investito e quindi le emissioni dirette ed indirette di gas climalteranti;
  5. Sustainable Development Portfolio, che misura l’impatto sullo sviluppo sostenibile delle imprese incluse in un portafoglio investito.

Gli obiettivi di sostenibilità che Inarcassa mira a realizzare con riferimento sia all’attività complessiva sia a quella dei singoli investimenti sono deliberati periodicamente dal Consiglio di Amministrazione, messi in atto dalla struttura con il supporto dell’Advisor di Sostenibilità ed hanno incidenza sugli stakeholder della Cassa.

 

4. Strategie

La Cassa, in linea con la definizione di investimento sostenibile e responsabile dei PRI, definisce l’investimento sostenibile e responsabile come un approccio che mira a integrare i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) nelle decisioni di investimento, a gestire meglio i rischi e generare rendimenti sostenibili nel lungo periodo.

Inarcassa identifica e definisce come adottabili le seguenti strategie di investimento sostenibile e responsabile:

1 - Negative/exclusionary screening: esclusione esplicita di singoli emittenti o settori o Paesi dall’universo investibile, sulla base di determinati principi e valori.

2 - Positive/best-in-class screening: selezione di emittenti in portafoglio secondo criteri ambientali, sociali e di governance, privilegiando i migliori all’interno di un universo, una categoria o una classe di attivo. Questo approccio prevede la selezione o il sovrappeso dei best performer o delle società con i trend di miglioramento più forti, identificati attraverso un’analisi ESG (best in class, best in universe, best-effort).

3 - Norms-based screening: selezione degli investimenti basata sul rispetto di norme e standard internazionali.

4 - ESG integration: inclusione esplicita dei principi sopra espressi e di altri che in futuro dovessero essere individuati in ambito ESG nell’analisi finanziaria tradizionale. Il processo di integrazione è focalizzato sull’impatto potenziale (negativo o positivo) delle questioni ESG, sui risultati economico finanziari della società e quindi sugli effetti in termini di rischio-rendimento dell’investimento.

5 - Sustainability themed investing: selezione degli emittenti in portafoglio secondo criteri ambientali, sociali e di governance, focalizzandosi su uno o più temi o settori.

6 - Impact/community investing: investimenti in società, organizzazioni e fondi realizzati con l’intenzione di generare un impatto socio-ambientale positivo e misurabile, assieme a un ritorno finanziario.

7 - Corporate engagement and shareholder action: attività che si sostanzia nel dialogo con l’impresa su questioni di sostenibilità e nell’esercizio dei diritti di voto connessi alla partecipazione al capitale azionario.

 

5. Obiettivi

Gli obiettivi di gestione, generale e per singole asset class, vengono concretizzati al momento della costruzione dell’Asset Allocation Strategica e verificate con cadenza mensile con l’Asset Allocation Tattica prospettica.

La ripartizione strategica delle attività, con l’individuazione della percentuale di patrimonio da investire nelle varie classi di strumenti (le asset class, di cui sono specificate le aree geografiche, i settori di attività, le valute di riferimento, nonché i margini entro i quali contenerne l’oscillazione). Il successo dell’implementazione delle strategie di investimento integrate con quelle di sostenibilità dipende anche in misura significativa dalle competenze e dalle capacità dei gestori di valutare i criteri di sostenibilità nella composizione del proprio portafoglio in conformità agli obiettivi definiti dalla Cassa. Per maggiori dettagli sui “Criteri di definizione ed attuazione della politica di investimento” si rimanda al paragrafo 5.2 del “Processo di definizione ed attuazione della politica di investimento”.

In merito agli obiettivi di sostenibilità individuati con la definizione dell’Asset Allocation Strategica 2022-2026 da raggiungere attraverso l’implementazione di portafoglio si individuano 3 target:

  1. ESG Quality score almeno pari a 63 (Ranking del percentile a base 100);
  2. Carbon Intensity3 non superiore a 175 t CO2e/$M;
  3. Miglioramento rispetto al livello del benchmark strategico, anche attraverso investimenti tematici e ad impatto, delle percentuali di portafoglio che perseguono i diversi SDGs con particolare riferimento agli SDGs spiegati in dettaglio al paragrafo 2 – Visione e Principi.

 

6. Governance

I soggetti coinvolti nelle varie fasi del processo di investimento e definizione delle strategie di sostenibilità finanziaria, sono portatori di un interesse significativo e, al contempo, in grado di esercitare una forte influenza. Nello specifico la struttura include:

  • Comitato Nazionale dei Delegati (CND);
  • Consiglio di Amministrazione (CdA);
  • Collegio sindacale;
  • Presidenza;
  • Direzione Generale;
  • Direzione Patrimonio;
  • Advisor ESG.

 

I soggetti elencati hanno ruoli e competenze diversificate. Per maggiori dettagli sui compiti e responsabilità dei soggetti coinvolti si rimanda al paragrafo 4 del “Processo di definizione e attuazione della politica di investimento”.

  • Referente Esg Strategy: supporta i soggetti sopra elencati al fine di assicurare che le strategie messe in atto dalle stesse secondo quanto prescritto dal paragrafo 4 del “Processo di definizione e attuazione della politica di investimento” siano coerenti e correttamente integrate con quanto prescritto dal documento sulla policy di sostenibilità. Assicura inoltre il corretto monitoraggio degli obiettivi individuati in tale documento costituendo il referente sia dell’Advisor ESG nel trasferimento delle informazioni riguardo le caratteristiche di sostenibilità degli strumenti finanziari detenuti in portafoglio, che degli eventuali organismi esterni che rendicontano la sostenibilità in materia di investimenti finanziari dell’Ente.

 

7. Applicazione

Di seguito vengono definiti gli obiettivi di gestione sostenibile, le modalità di selezione e monitoraggio dei gestori, i tempi di applicazione e i parametri di sostenibilità.

 

I. Obiettivi di gestione sostenibile

La diversificazione stabilita mediante l’Asset Allocation Strategica in termini di strumenti ed aree geografiche prefigura uno stile di gestione ampio e granulare, con il fine di raggiungere gli obiettivi finanziari e sostenibili prefissati. La Cassa si avvale inoltre della possibilità di implementare le strategie di sostenibilità in modo differenziato sui diversi portafogli (azioni, obbligazioni societarie, obbligazioni governative, fondi di investimento, mandati di gestione) al fine di garantire una migliore efficienza nella gestione.

Inarcassa provvede a fissare periodicamente gli obiettivi sostenibili strategici da perseguire con la gestione di portafoglio, in coerenza con gli obiettivi finanziari.

L’Ente si prefigge di migliorare le proprie performance di portafoglio in termini di qualità ambientale, sociale e di corporate governance (ESG Quality Score di portafoglio) sia a livello assoluto sia rispetto al benchmark di riferimento. Inarcassa monitora anche l’evoluzione dell’indicatore di qualità ESG (ESG rating momentum) riservandosi di valutare positivamente investimenti che contribuiscano all’incremento della quota di portafoglio che mostra un andamento positivo /in crescita (upward).

Inoltre, in linea con gli SDGs selezionati come rilevanti dall’Ente, Inarcassa mira a ridurre l’impatto ambientale del portafoglio di proprietà, misurandolo attraverso la Carbon Intensity (intensità di carbonio), monitorata sia in termini assoluti che relativi rispetto al benchmark. La Carbon Intensity è calcolata in tonnellate di CO2 emesse per milioni di euro di ricavi e fornisce un’indicazione della potenziale esposizione ai rischi legati al cambiamento climatico del portafoglio.

Inarcassa si prefigge il miglioramento rispetto al livello del benchmark strategico, anche attraverso investimenti tematici e ad impatto, delle percentuali di portafoglio che perseguono i diversi SDGs, con particolare riferimento ai Goal selezionati.

 

II. Selezione e monitoraggio
Il processo di selezione dei gestori considera parametri finanziari e sostenibili. I gestori sono scelti in seguito ad una dettagliata analisi che tiene in considerazione, tra gli altri, i seguenti criteri di sostenibilità:

  • l’adesione ai PRI;
  • il livello di integrazione dei fattori di sostenibilità nei processi di investimento;
  • la qualità e la solidità dei processi di investimento ESG/SRI;
  • la qualità del team e l’esperienza nelle gestioni sostenibili;
  • la reportistica non finanziaria dei portafogli;
  • certificazioni (in particolare per gli strumenti private markets/real assets);
  • adesione alle convenzioni e standard internazionali;
  • valutazione del livello di impegno a rispettare linee guida di settore o iniziative che promuovono pratiche di investimento responsabile.

Tale processo di selezione è svolto dagli uffici della Direzione Patrimonio ed esaminato dal Consiglio di Amministrazione, il quale dà luogo alla fase di delibera degli investimenti.

L’Ufficio Monitoraggio, Benchmarking & Reporting (interno alla Direzione Patrimonio) utilizza le informazioni raccolte dalla Banca Depositaria provenienti dalle controparti, nel caso di investimento diretto, e dai Gestori, nel caso di investimento indiretto e di sottoscrizione di OICR, in modo da monitorare la veridicità, la correttezza, la completezza e l’allineamento dei dati, inclusi quelli contabili e fiscali, ai fini dei controlli che Inarcassa deve attuare.  Inarcassa, con il supporto dell’Advisor di sostenibilità, analizza la composizione dei portafogli verificando che non ci siano emittenti che violino i principi e i parametri dettati dalla politica di sostenibilità. In caso di disallineamenti, la Cassa apre un confronto col gestore/società per ottenere chiarimenti e motivazioni a supporto delle scelte di gestione.

 

III. Tempi di applicazione
L’applicazione dei principi e degli obiettivi di sostenibilità deve avvenire in modo graduale nel tempo, in modo da evitare squilibri finanziari di breve periodo. La Cassa, pur adottando un approccio sostenibile su buona parte del patrimonio investito, può implementare strategie di sostenibilità in modo differenziato sui diversi portafogli e/o asset class così da garantire una migliore efficienza nella gestione del portafoglio. Attualmente le valutazioni ESG per gli investimenti Illiquidi (Mercati Privati e Real Estate) non sono disponibili se non attraverso singole richieste ai Gestori di riferimento, per tale ragione non è quasi mai possibile comparare le varie valutazioni perché sono discrezionali a seconda del gestore. È in corso l’integrazione degli standard di due diligence illiquida con un questionario specifico ESG che è stato sottoposto a tutti i gestori al fine di ottenere un pool di informazioni non finanziarie utili a costruire una base analizzabile in termini di sostenibilità.

Tale processo dovrebbe restituire standard di valutazione per i fondi dei mercati privati non ancora oggetto di specifica reportistica ESG entro i primi mesi del 2022.

 

IV. Parametri di sostenibilità

I parametri di sostenibilità definiti dalla Cassa sono volti ad una valutazione che tiene conto del profilo ambientale, sociale e di governance degli emittenti degli asset presenti nei propri portafogli.

In particolare, per gli emittenti “societari”, il profilo di sostenibilità viene definito analizzando le modalità di gestione e le performance in settori quali l’ambiente, i diritti umani, le risorse umane, le comunità locali e la corporate governance; per gli emittenti “governativi”, il profilo di sostenibilità viene definito analizzando impegni e risultati in materia di tutela dell’ambiente, società civile e solidarietà, governance delle istituzioni. Le suddette analisi sono svolte valutando il rispetto da parte degli emittenti di norme universalmente riconosciute e standard emessi da organismi internazionali.

 

A tale proposito, la Cassa definisce:

a. Liste di esclusione: al fine di escludere dall’universo investibile gli emittenti che operano direttamente nella produzione di armi bandite dalle Convenzioni ONU violando i principi umanitari fondamentali (mine antiuomo, bombe a grappolo, uranio impoverito, armi biologiche, armi chimiche, armi a frammentazione invisibile, laser accecanti, armi incendiarie, fosforo bianco)

b. Liste di attenzione: finalizzate ad individuare emittenti che operano in settori e temi controversi quali combustibili fossili, violazione dei diritti umani e monitorarne la coerenza con i principi della presente policy.

La valutazione dei profili di sostenibilità degli investimenti di Inarcassa è di competenza dell’Advisor ESG in collaborazione con la Direzione Patrimonio e si basa su dati e informazioni elaborate internamente e fornite da info-provider esterni specializzati in questo tipo di analisi. In particolare, la Direzione Patrimonio è demandata a valutare periodicamente, sottoponendoli all’esame del CdA, i criteri per la definizione dei profili di Sostenibilità e della lista di emittenti da escludere dall’universo investibile.

 

V. Integrazione strategie di sostenibilità

La Cassa persegue l’integrazione dei criteri di sostenibilità tramite strategie di inclusione positiva e di esclusione negativa.

La Cassa definisce i criteri ESG che più si allineano ai propri obiettivi e principi di investimento responsabile. Tali criteri consentono anche un miglior controllo dei rischi e la possibilità di cogliere opportunità di rendimento legate ai temi di sostenibilità. Questo approccio è definito come inclusione positiva e si applica tramite le strategie sopra indicate nel paragrafo 4 del presente documento. La segnalazione di un emittente da escludere avviene attraverso la creazione di liste di esclusione e può riguardare uno strumento specifico o tutti gli strumenti da esso emessi.

Inarcassa con l’aiuto dell’Advisor ESG valuta gli emittenti e definisce una lista di esclusione e una di attenzione da condividere con i gestori, in modo che questi possano tenerne conto nell’attività di gestione. Inarcassa verifica periodicamente la composizione dei portafogli e segnala tempestivamente ai gestori l’eventuale presenza di emittenti da inserire nelle liste.

 

8. Engagement

Il termine Engagement identifica tutte le attività di dialogo che l’investitore intraprende verso le società in portafoglio e i suoi principali stakeholder su questioni sia finanziarie che di sostenibilità. Si tratta di un processo di lungo periodo, finalizzato ad influenzare positivamente i comportamenti, le politiche e le pratiche di tutti i soggetti finanziari. Le attività di engagement favoriscono il progressivo raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità definiti sia dai PRI che dai Sustainable Development Goals e migliorano il grado di trasparenza del mercato. La Cassa predilige attività di engagement associativo, ritenendo questa la forma più efficace per ottenere in tempi brevi risultati positivi nei confronti degli emittenti. Inarcassa partecipa ad iniziative collettive promosse in collaborazione con altri investitori istituzionali o da organizzazioni quali il Forum per la Finanza Sostenibile e i PRI. L’attività di engagement può mirare a settori, può essere centrata su particolari temi o focalizzata su singoli emittenti che rientrano nelle liste di attenzione.

Si riportano di seguito le principali attività di Engagement:

  • richiesta di maggiori informazioni ai rappresentanti dell’emittente;
  • incontri con il management dell’emittente;
  • adesioni ad azioni congiunte con altri soggetti nazionali e internazionali;
  • partecipazione a campagne promosse direttamente dalla Cassa e aperte a più soggetti nazionali e internazionali.

 

La Cassa intende creare un dialogo costruttivo su aspetti finanziari, ambientali, sociali e di governo societario con gli emittenti che hanno un peso significativo in portafoglio eventualmente coinvolti in controversie gravi.

Gli emittenti oggetto di attività di engagement sono inseriti in una lista di attenzione (“Watch list”), periodicamente monitorata. Se, successivamente all’attività di engagement, la risposta della società è negativa al miglioramento del profilo di sostenibilità, la Cassa può decidere di ridurre o disinvestire il titolo in portafoglio emesso da tale società, tenendo comunque conto, nell’interesse degli aderenti, delle condizioni di mercato.

E’ bene evidenziare che in qualità di firmatario PRI e richiamando il Principio n. 2 “Essere azionisti attivi e incorporare le tematiche ESG nelle nostre politiche e nelle nostre pratiche di azionariato attivo”, Inarcassa a inizio 2020 ha dato vita, insieme ad Enpam - Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri e CF - Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore degli avvocati e procuratori, all’associazione Assodire - Associazione degli Investitori Responsabili. Assodire è un’Associazione volontaria e senza scopo di lucro ed è aperta alla partecipazione di altre Casse di Previdenza, così come di altri soggetti investitori istituzionali che si riconoscano nei principi fondatori. Si prefigge quindi di agevolare una partecipazione attiva mediante l’esercizio dei diritti di voto, il monitoraggio dei temi gestionali, l’emanazione di policy e best practice. Si prefigge altresì di aiutare il contesto del mercato e dei regolatori a comprendere meglio la figura ed il posizionamento degli investitori previdenziali e delle loro particolarità e riconoscerli nelle loro specificità. A tal fine, nel tempo, prevede di poter attuare azioni di comunicazione verso gli stakeholder, di collaborare in termini di education finanziaria per arricchire il bagaglio di conoscenza del risparmiatore previdenziale. Da ultimo è da evidenziare che l’Associazione persegue i principi stessi relativi all’impegno a lungo termine degli azionisti ribaditi dalla recente Direttiva UE 2017/828 del 17 maggio 2017 (Shareholders Rights Directive II – SHRD II), recepita nell’ordinamento italiano dal D.lgs. 16 giugno 2019 n. 49 ed intende accompagnare, per quanto di sua competenza, gli associati nel suo iter di entrata in vigore.

 

Esercizio del diritto di voto

Inarcassa potrà decidere di esercitare attivamente i diritti di voto derivanti dal possesso dei titoli azionari, con l’obiettivo di migliorare la governance e le pratiche di sostenibilità degli emittenti societari oggetto di investimento e di favorire una sempre maggiore considerazione dei temi di sostenibilità. In linea di principio, il diritto di voto viene esercitato individuando soglie di rilevanza di partecipazione azionaria su emittenti che la Cassa considera “significativi”, sulla base del peso della partecipazione nel portafoglio di Inarcassa o perché operanti in un’area geografica di particolare interesse quale, ad esempio, lo stesso territorio nazionale della Cassa. Esercizio del diritto di voto esternalizzato Fermo restando che la titolarità del diritto di voto spetta, in ogni caso, alla Cassa, nel caso in cui l’esercizio dei diritti di voto venga esternalizzato (gestori, società specializzate, Assodire), la Cassa fornisce indicazioni di voto in merito a specifici casi e monitora la coerenza del voto espresso da terzi alla propria politica di voto. Ciascun soggetto deputato al voto, su richiesta della Cassa, si impegna a recepire dalla Cassa stessa la delega e la documentazione idonea per l’esercizio del diritto di voto.

 

9. Reportistica

Inarcassa monitora costantemente l’attività dei gestori. La Cassa elabora periodicamente analisi di portafoglio per verificare il rispetto degli obiettivi finanziari e di sostenibilità, e dell’adeguatezza ai principi PRI. Inarcassa rendiconta ai propri iscritti e a tutti i suoi stakeholder sulle attività svolte attraverso reportistiche periodiche. Alcuni di questi documenti rientrano nell’ambito del processo operativo e decisionale della Cassa e pertanto sono documenti riservati. Tutti gli altri documenti di interesse per gli stakeholder sono invece pubblicati sul sito Inarcassa.

 

Documenti Riservati al Consiglio di Amministrazione:

  • Analisi di monitoraggio periodico del portafoglio;
  • Analisi della rischiosità attesa del portafoglio;
  • Analisi di sostenibilità del portafoglio;
  • Analisi delle controversie e delle liste di esclusione e di attenzione (a tendere);
  • Comunicazioni con gli emittenti;
  • Comunicazioni con i gestori;
  • Revisione e Aggiornamento Documento Politica di Investimento;
  • Revisione e Aggiornamento Documento Politica di Sostenibilità.

 

Disponibili al pubblico:

  • Politica di Investimento Sostenibile. Disponibile integralmente sul sito;
  • Report Sociale. Report pubblicato annualmente sul sito contenente dettagliate indicazioni sull’attività di sostenibilità svolta;
  • Report PRI. Disponibile sul sito PRI per i sottoscrittori.

 


 

1.Nadia Giuliani, Referente ESG Strategy Inarcassa.

2.https://www.inarcassa.it/site/home/amministrazione-trasparente/disposizioni-generali/atti-generali/articolo6793.html

3.La Carbon Intensity (intensità di carbonio) è calcolata in tonnellate di CO2 emesse per milioni di ricavi e fornisce una indicazione della potenziale esposizione ai rischi legati al cambiamento climatico del portafoglio.

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