La Sonda su Marte e Inarcassa insieme per aiutare i ragazzi affetti da autismo

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Attraverso il progetto “Casa Nostra”, l’associazione ha coinvolto quattro minori per far crescere la loro autonomia

No, non si tratta di un piano per l’esplorazione del “pianeta rosso”. La Sonda su Marte è un’associazione romana che, con il progetto “Casa Nostra” coinvolge quattro ragazzi adolescenti con sindrome autistica in un percorso di vita innovativo. L’autismo, come tutte le disabilità, quando si presenta sconvolge la vita delle famiglie, ma soprattutto rende incerto il futuro dei ragazzi che vedono materializzarsi lo spettro della residenza sanitaria. Purtroppo, nella maggior parte dei casi, non sono in grado di badare a se stessi, né tanto meno organizzare il loro vivere quotidiano, non avendo ricevuto, nella loro fase giovanile, il sostegno per acquisire l’autonomia necessaria.

Uno dei bambini coinvolti nelle attività del progetto


Il distacco dalla famiglia è generalmente traumatico. Per quanto accogliente possa essere la struttura sanitaria, non sarà mai come sentirsi a casa propria. Spesso le persone autistiche adulte, ormai orfane, si ritrovano in strutture inadeguate e totalmente incompatibili con il loro disagio.
Nasce così il Progetto “Casa Nostra”: mettete insieme otto genitori determinati, una psicologa temeraria, quattro ragazzi autistici, una casa accogliente e il gioco è fatto. In realtà, però, è stata una vera e propria impresa. Gabriele, Tommaso, Lorenzo e Mattia da tre anni frequentano “Casa Nostra”, un appartamento nel quartiere di Tor Sapienza a Roma dove ogni giorno, dopo la scuola, imparano ad essere autonomi, crescono insieme e si preparano ad affrontare il futuro con l’aiuto dei loro amici operatori, un progetto a lungo termine che li accompagnerà e aiuterà a diventare adulti. Attraverso un percorso strutturato e attagliato alle loro esigenze stanno imparando ad essere autonomi, a prendersi cura della casa e a soddisfare le proprie esigenze primarie. Mensilmente fanno delle prove di distacco dai propri genitori, per un weekend, in compagnia degli operatori, sperimentano la vita indipendente a “Casa Nostra”, vanno al cinema, al ristorante, fanno la spesa al supermercato e imparano a utilizzare i mezzi pubblici. Così cresceranno insieme e insieme affronteranno il futuro, gradualmente dipenderanno sempre meno dalle loro famiglie e, quando pronti, saranno loro stessi una famiglia in una casa che giorno dopo giorno diventerà la loro casa.
I partecipanti al progetto sono stati scelti in modo da creare un gruppo omogeneo sia per età che per caratteristiche. Sono stati inseriti nel progetto gradualmente ed è stato dato loro il tempo di ambientarsi. Ora sono inseparabili, come quattro fratelli.
Non è stato semplice mettere insieme quattro famiglie intenzionate a prendere parte al progetto. Queste quattro coppie di genitori hanno deciso di affidare il futuro dei loro figli a una associazione nata solo nel 2016, che conoscevano da poco, ma di cui hanno avuto subito fiducia, forse perché l’idea è nata da due genitori come loro, forse perché Alessandra Sbragia che supervisiona il progetto ha un entusiasmo trascinante e una professionalità fuori dal comune o forse, semplicemente, perché questo progetto è quello che ogni genitore di ragazzo autistico vorrebbe per il proprio figlio.
Il Progetto Casa Nostra ha naturalmente dei costi non indifferenti, gli operatori che lavorano con i ragazzi sono preparati e qualificati, li seguono in tutte le attività che svolgono, da quelle strutturate volte ad aumentare il grado di indipendenza a quelle ludico-ricreative utili a rafforzare il legame già creato. Un sogno per i genitori di questi ragazzi che, grazie ai tanti donatori privati, alle fondazioni, ad Inarcassa e al suo Cral, sta diventando realtà e allontana l’incubo del “dopo di noi”. La speranza dei fondatori de La Sonda su Marte è di riuscire a creare in futuro altri gruppi di ragazzi in modo che il progetto “Casa Nostra” si apra anche ad altri ragazzi con autismo. Numerose le manifestazioni di solidarietà e affetto che stanno accompagnando il viaggio che questi giovani “esploratori” hanno iniziato per costruire il loro futuro. Per chi volesse avere maggiori informazioni sul Progetto “Casa Nostra”, seguirne le attività e magari sostenerlo, può visitare il sito web www.lasondasumarte.it, fare una donazione al seguente IBAN: IT 52 T 02008 05054 000104244742 intestato a LA SONDA SU MARTE, o anche donare il 5x1000 inserendo il codice fiscale: 97874950583 nella prossima dichiarazione dei redditi.

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