Quirinale contemporaneo l’arte e il design nella casa degli italiani

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Q uirinale Contemporaneo è il titolo dell’iniziativa posta in atto negli ultimi tre anni dalla Presidenza della Repubblica nel Palazzo del Quirinale, volta ad ampliare la ricca collezione delle opere d’arte presenti, con pitture, sculture, oggetti di design e di illuminotecnica creati e prodotti da artisti e designer italiani dal dopoguerra ad oggi.
L’iniziativa colma così una lacuna temporale nella dotazione del patrimonio artistico del Quirinale, arricchendolo con opere create o prodotte nel periodo repubblicano. Compie anche una importante operazione rappresentativa, poiché include e amplia alla contemporaneità il racconto artistico italiano attraverso la selezione delle migliori espressioni dell’arte e del design degli ultimi settant’anni, fino ai nostri giorni. Riprende, laddove si era interrotto, il rapporto tra artisti e committenza, affiancando alla magnificenza dell’arte italiana dei secoli passati la creatività delle ultime correnti artistiche e l’estro del design, dando corso ad un processo di rinnovamento in cui l’innesto di nuove opere negli splendidi saloni e nei sontuosi spazi del Quirinale, produce un dialogo armonico, equilibrato e ricco di suggestioni. Il Quirinale è il luogo dell’identità e della memoria della nostra nazione, in cui risiede e lavora il Capo dello Stato, dove esercita le proprie attività istituzionali, riceve e ospita i rappresentanti degli altri Stati e degli organismi internazionali.
Il Complesso del Quirinale è, inoltre, un importante bene storico-artistico, sottoposto a tutela. È stato realizzato in varie fasi a partire dal 1574, col contributo di architetti e artisti chiamati da Papi, da Napoleone e dai Re d’Italia, che lo hanno progettato, ampliato ed arricchito, accrescendo nel tempo l’opera dei propri predecessori, conservandone la stratificazione storica e artistica e componendo così l’identità e la magnificenza degli spazi che lo compongono. Vi hanno lavorato, tra gli altri: Domenico Fontana, Carlo Maderno, Gian Lorenzo Bernini e Ferdinando Fuga.

Posto sul colle più alto di Roma, ne domina il centro storico ed è uno degli edifici più vasti al mondo; è anche uno dei palazzi presidenziali più ampi, con 1200 stanze che si estendono in oltre 110 mila metri quadri. I Giardini del Quirinale, inoltre, misurano quasi quattro ettari e costituiscono un cuore verde pulsante al centro della capitale.

Lo straordinario patrimonio culturale storico del Quirinale, composto da oltre centomila beni artistici (dipinti antichi e moderni, statue e oggetti antichi, 260 arazzi, 205 orologi, 105 carrozze, 38.000 porcellane, 2.000 pezzi d’argenteria e altri oggetti), ha seguito l’evoluzione storica del Palazzo in un continuo e dinamico arricchimento.

In questo contesto si collocano le oltre duecento nuove opere del progetto Quirinale Contemporaneo. Le opere sono inserite negli spazi nel pieno rispetto della storia e dei caratteri del Complesso. Entrano in sintonia con gli ambienti storici, col loro carattere, gli apparati decorativi, le proporzioni e le tonalità prevalenti, stabilendo una tensione armonica con l’architettura e con le altre opere presenti. Nel costruire un dialogo tra nuovo e antico, dimostrano, qualora ce ne fosse bisogno, che la collocazione delle opere d’arte in un contesto vivo e fortemente connotato, quando è attenta, ne pone in risalto l’espressione artistica. Il progetto rende concreta l’operazione di rinnovamento del Palazzo, fortemente voluta dal Presidente della Repubblica Mattarella, permettendo agli ambienti di essere effettivamente rappresentativi della realtà storica e istituzionale del luogo.

Quirinale Contemporaneo nelle sue tre edizioni del 2019, 2020 e 2021 ha portato nel Palazzo 101 opere d’arte e 102 oggetti di design, creati esclusivamente da artisti italiani dal 1946 ad oggi. L’iniziativa è pensata come un progetto in divenire che nel tempo potrà arricchirsi di nuovi beni.

Tutte le opere sono state acquisite gratuitamente al patrimonio del Quirinale, mediante donazioni o prestiti pluriennali degli artisti o dei loro eredi, delle fondazioni, degli archivi e delle aziende. Sono collocate in quasi tutti gli ambienti rappresentativi del Complesso. Inoltre, altre opere sono inserite negli spazi delle Tenuta presidenziale di Castelporziano e nella Villa Rosebery, sulla collina di Posillipo, a Napoli.


Pinecone grande, lampada da tavolo di Paola Navone per FontanaArte 2016. Foto di Antonio Marco Alcaro

 

Questo processo di rinnovamento dell’immagine del Quirinale è una operazione culturale di avvicinamento dei cittadini alle istituzioni dello stato, avviata nel 2015 con l’apertura al pubblico del Palazzo del Quirinale e della Tenuta di Castelporziano. Quirinale Contemporaneo è inserito nel percorso di visita del Palazzo. Il Quirinale non è un museo e il suo patrimonio artistico non costituisce una mostra, poiché le opere sono collocate stabilmente negli spazi e vivono con essi, partecipando appieno alla vita istituzionale del Palazzo. L’architettura del Palazzo e il suo patrimonio artistico, storico e contemporaneo comunicano l’identità italiana e le sue eccellenze.

L’iniziativa assume, inoltre, un forte valore simbolico che va oltre il valore artistico perché permette all’istituzione repubblicana di riappropriarsi degli spazi e ancorarli alla contemporaneità, e consente la trasformazione dell’antico Palazzo del Quirinale nella residenza del Presidente della Repubblica.

Le opere

Le oltre duecento nuove opere costituiscono uno straordinario racconto corale della storia artistica italiana dei nostri tempi, una sorta di narrazione della magnificenza italiana negli anni della Repubblica. Sono composte da quadri, sculture, fotografie, installazioni, oggetti di arredamento e di illuminotecnica.

Alcune sono già a pieno titolo parte della storia artistica e del design italiano, come Archeologi di Giorgio De Chirico (1975) installato nella Palazzina del Fuga o Concetto Spaziale, Venice moon di Lucio Fontana (1961), che è stato collocato nella Prima Sala di Rappresentanza, oppure come la lampada Arco, di Achille e Pier Giacomo Castiglioni per Flos (1962), anch’essa posta nella Palazzina del Fuga.

Altre opere sono state create appositamente per l’iniziativa, come Colui che sono di Emilio Isgrò (2020), che riproduce la Gazzetta ufficiale del 1938 con la simbolica cancellazione delle leggi razziali, l’opera è collocata nella Sala degli Ambasciatori che è adibita al ricevimento del Corpo diplomatico accreditato.

Diverse sculture, di grandi dimensioni, sono disposte nell’ampio Cortile d’Onore del Quirinale, destinato all’accoglienza dei Capi di Stato in visita ufficiale: il monumentale Disco in forma di rosa del deserto di Arnaldo Pomodoro (1993 - 1994), i bronzi di Pietro Consagra Colloquio mitico (1959) e Miraggio mediterraneo (1961), la scultura in granito verde Giovane atleta (1934 - 1992) di Francesco Messina e i due Leoni in bronzo (2018) di Davide Rivalta, che passeggiano maestosi tra le arcate del portico, a simboleggiare la regalità del luogo.

Nella Palazzina Gregoriana, la maestosa scala rinascimentale del Mascarino è stata valo rizzata da un progetto di illuminazione, realizzato da Adolfo Guzzini per iGuzzini (2020), l’illuminazione architetturale mette in risalto la dinamicità della forma ellittica della scala e le caratteristiche materiche del travertino delle colonne binate.

Il Belvedere superiore del Torrino, il cui pennone è il punto più alto della capitale, ospita un altorilievo in alluminio aeronautico smaltato, dal titolo Superficie argento di Enrico Casellani (2006). Lo Studio alla Vetrata, dove il Presidente riceve i Capi di Stato e svolge le consultazioni che precedono la formazione del Governo, è illuminato da una serie di lampade: Atollo 239 (1977) di Vico Magistretti per Oluce, e Sampei di Enzo Calabrese e Davide Groppi, per Davide Groppi (2011).

Nel piano nobile del Palazzo hanno trovato posto diverse opere, disposte secondo un criterio di equilibrio rispetto al contesto e di non sovrapposizione con le altre opere artistiche presenti.

La scultura in legno di cirmolo dorato Grande Cardinale seduto (1983) di Giacomo Manzù, osserva silente le cerimonie che si tengono nella Cappella Paolina, tra le quali i Concerti del Quirinale aperti al pubblico e trasmessi in diretta radiofonica. La Cappella è stata realizzata con le stesse dimensioni e caratteristiche della Cappella Sistina e, nell’Ottocento è stata sede di diversi Conclave, il Grande Cardinale rimanda alla memoria di quelle attività e alla storia della sala.

Nella Sala Gialla primeggia la scultura lignea di Mario Ceroli Uomo galleggiante (1984) in dialogo armonico con le proporzioni del vasto spazio, una figura mitica le cui forme richiamano l’uomo di Leonardo. Nella stessa Sala è stata inserita anche la scultura in bronzo Controluce n. 1 di Pietro Consagra (1976).

Sul rivestimento damascato carminio della Prima Sala Rossa risaltano le opere pittoriche di Guido Strazza, in contrasto cromatico e linguistico con l’apparato decorativo del salone.

La Sala Rossa è illuminata dalle lampade da terra Higgs di Piero Castiglioni per Promemoria (2017).

La Sala degli Arazzi di Lille, ornata di arazzi di manifattura francese del 1700, ospita l’opera specchiante con Tatto di Michelangelo Pistoletto (2017) che rimanda alla scena affrescata da Michelangelo sulla volta della Cappella Sistina. La cosiddetta Manica lunga del Quirinale costeggia, per oltre 200 metri, Via del Quirinale e accoglie gli appartamenti imperiali.

Tra essi il Salottino giapponese è illuminato dalle lampade Falkland di Bruno Munari per Danese Milano, in piena sintonia formale con gli arredi della sala. Così come il disegno geometrico della lampada Pinecone Grande di Paola Navone, per FontanaArte (2016), entra in sintonia col motivo a rombi della tappezzeria della Stanza da letto dell’Imperatore. Nella stessa sala due poltrone Giulietta disegnate dal gruppo BBPR per Arflex (1958 - 2016) sono accostate agli arredi storici. Nella Sala del Piffetti sopra i cassettoni intarsiati in avorio e tartaruga, il tessuto grezzo della tela di Massimo Giannoni raffigura gli interni di Libreria Firenze 1 e Libreria Firenze 2 (2020).

Anche nella Palazzina del Fuga, il luogo dove il Presidente quotidianamente lavora, sono state collocate opere d’arte e di design: tra esse il nuovo tavolo ovale blu petrolio Boboli di Rodolfo Dordoni per Cassina (2016), il tavolo viene utilizzato nelle riunioni di lavoro del Presidente.

 
 

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