Bilancio Consuntivo 2022

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Il 20 aprile 2023 il Comitato Nazionale dei Delegati ha approvato il bilancio consuntivo di Inarcassa per l’anno 2022.
Questo articolo ha lo scopo di offrire al lettore una breve sintesi sui numeri e i temi di maggiore rilevanza in questo esercizio che, in un contesto non facile né lineare, si è chiuso con un saldo positivo di 360 milioni di euro, di certo non scontato. Nessuno avrebbe mai immaginato, infatti, che dopo la pandemia e a quasi ottant’anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, il nostro continente avrebbe dovuto nuovamente confrontarsi con la guerra, con spaccature e divisioni antistoriche in un assetto oramai attestato su un processo di integrazione crescente e fondato sul paradigma della globalizzazione. E invece, all’improvviso, il mondo è precipitato in uno scenario completamente diverso, dominato dal rischio concreto di un conflitto talmente esteso da far intravvedere persino la possibilità di uno scontro nucleare, con impatti negativi enormi sull’economia mondiale.
Per meglio comprendere cosa è accaduto nel 2022 basta dare uno sguardo alla tabella di sintesi riportata a seguire, che mostra il contributo delle singole gestioni al risultato e dà evidenza dei diversi andamenti registrati dalle due gestioni tipiche di Inarcassa:
– quella previdenziale, sostenuta dall’eccezionale aumento dei redditi e dei volumi d’affari degli associati per effetto dell’espansione del settore immobiliare e delle costruzioni, a sua volta connessa all’utilizzo dei bonus edilizi;
– quella patrimoniale, penalizzata dall’estrema negatività dei mercati finanziari, che hanno vissuto uno dei periodi più difficili mai registrati negli ultimi decenni.

Come è noto, il risultato di un esercizio è dato dalla somma algebrica dei valori economici di segno positivo (ricavi) e negativo (costi) e, di conseguenza, appare di immediata evidenza il fatto che un avanzo economico di segno positivo è caratterizzato dalla prevalenza dei ricavi sui costi. Meno evidente, ma non per questo meno interessante, è l’entità dei valori economici con i quali gli amministratori e la struttura si confrontano nel corso della gestione e la loro distribuzione.
Aspetti, questi ultimi, graficamente rappresentati dalle tre figure che seguono, la prima delle quali mostra il totale dei componenti economici di segno positivo generati nel corso dell’anno, pari a 1,8 miliardi di euro (Fig. 1).

Figura 1 Fonte: Inarcassa - Report Sociale Figura 2


L’immagine successiva (Fig. 2) evidenzia invece il valore economico “distribuito” nel corso dell’anno agli stakeholder con evidenza delle diverse quote:
– Associati sotto forma di prestazioni previdenziali (701 mln), 
– Tutela sociale e sostegno alla famiglia (128 mln),
– Tutela sanitaria (18 mln),
– Sostegno alla professione (1 mln),
– Pubblica Amministrazione a titolo di imposte e tasse (82 mln),
– Dipendenti sotto forma di stipendi (17 mln),
– Fornitori per l’acquisto di beni e servizi (9 mln),
– Organi Collegiali per indennità, gettoni di presenza e rimborsi spese (4 mln).

Figura 3  Fonte: Inarcassa - Report Sociale

L’immagine successiva (Fig. 3) rappresenta, infine, la quota di valore economico generato dalla gestione e non distribuito in quanto “trattenuto” sotto forma di accantonamenti obbligatori. Tra gli importi trattenuti è esposto anche l’avanzo economico (risultato di esercizio) che ogni anno incrementa, per l’importo corrispondente, il patrimonio dell’Associazione.

Ad integrazione del dato economico l’immagine che segue evidenzia le informazioni quantitative relative alla platea degli associati contribuenti e dei beneficiari di pensione a fine 2022 (Fig. 4).

Figura 4 Fonte: Inarcassa - Report Sociale


Passando agli aspetti qualitativi della gestione va detto che i temi che hanno caratterizzato l’attività del 2022 sono legati essenzialmente alla trasformazione digitale dell’Ente a vantaggio degli associati e alla sostenibilità. In relazione al primo aspetto Inarcassa, già dai primi mesi del 2020 e in coerenza con il Piano Industriale 2020-2025, ha avviato un importante processo di digitalizzazione, volto a trasformare l’Associazione in una Cassa digitale, sostenibile e orientata alla creazione di valore per l’Associato. Nel Piano dei Sistemi Informativi 2021-2025 sono stati declinati i progetti da realizzare a supporto della Vision perseguita dagli amministratori e del ruolo di partner previdenziale verso il quale l’Associazione si sta muovendo. La programmazione è suddivisa logicamente in cinque aree e il progetto ha il duplice obiettivo di offrire agli Associati un numero sempre crescente di servizi online, fruibili in modalità self-service e, al tempo stesso, di automatizzare le operazioni ripetitive sfruttando tecniche di Intelligenza Artificiale (AI) e Robotic Process Automation (RPA) a vantaggio dell’impegno della struttura su attività a maggior valore aggiunto.
Molti gli interventi già effettuati, tra i quali:
– Chatbot finalizzata a fornire assistenza veloce e real-time agli Associati su alcuni dei servizi disponibili sul Portale IOL.
– Nuovo Cruscotto Previdenziale e nuovo Estratto Conto, che forniscono informazioni dettagliate e storiche sui contributi dovuti e versati e su eventuali piani di rateazione.
Offrono inoltre, a chi ha superato la data di scadenza del pagamento, funzionalità digitali per rimettersi in regola. Il Cruscotto Previdenziale fornisce inoltre all’associato una prospettiva sul futuro pensionistico (data pensionamento e montante contributivo).
– PagoPA (sistema nazionale dei pagamenti elettronici in favore delle Pubbliche Amministrazioni che Inarcassa ha dovuto introdurre, abbandonando i bollettini MAV, per effetto di una sentenza del Consiglio di Stato). Il sistema, disponibile nella pagina “Gestione dei Pagamenti” è stato integrato dando la possibilità, agli Associati, di generare in autonomia l’avviso di pagamento e scegliere la modalità di pagamento tra una pluralità di canali fisici e digitali.
– SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) come sistema di autenticazione alternativo per l’accesso al portale IOL e il sistema “Entra con CIE”. L’integrazione di questi sistemi consente agli Associati di utilizzare degli strumenti molto affidabili, sicuri e già largamente utilizzati per l’accesso a servizi di enti privati e pubblici. Grazie a questa innovazione è oggi possibile garantire l’accesso al portale IOL anche a nuove categorie molto care alla Cassa quali i pensionati non iscritti, gli eredi e i superstiti, che possono quindi consultare on-line i Cedolini Pensione e le CU.
Il nuovo portale Inarcassa On Line, costantemente arricchito di funzionalità, è diventato il principale canale di accesso per gli Associati che, tramite quest’ultimo, fruiscono già da qualche tempo di servizi, sempre più utilizzati negli ultimi anni, come certificazioni di regolarità contributiva, simulazioni di pensione, dichiarazioni, richieste di bonus, finanziamenti e agevolazioni, iscrizione, cancellazione, rateazioni e molto altro in maniera semplice e digitale. Nell’immagine sopra (Fig. 5) vengono indicati alcuni dati relativi ai volumi dei servizi erogati nel 2022.

   Figura 5 Fonte: Inarcassa - Report Sociale

A gennaio 2022, inoltre, il Consiglio di Amministrazione, a seguito di un dettagliato assessment svolto nella seconda metà del 2021, ha approvato il piano strategico in ambito Cybersecurity, anch’esso di durata pluriennale (2022- 2025). Sono stati preliminarmente definiti:
– un framework di riferimento contenente tutte le capability di sicurezza (Identity & Access Management, Data Security, Software & Application Security, Infrastructure Security, ecc),
– un modello per il calcolo della “maturità” in ognuno di questi ambiti, basato su un insieme di oltre 130 controlli di sicurezza derivanti dalle principali best practice e normative di settore (ISO 27001, NIST, ecc).
Le attività previste nel piano sono di carattere organizzativo, formativo e tecnologico e hanno l’obiettivo di innalzare, entro il 2025, il grado di “maturità” dell’Associazione dall’iniziale 46% all’88% riducendo, di conseguenza, il livello di rischio in ambito cyber (Fig. 6).

           Figura 6 Fonte: Inarcassa - Report Sociale

Per ciò che attiene ai temi della sostenibilità giova ricordare che Inarcassa riveste un ruolo attivo sul tema ormai da oltre cinque anni. Sono stati introdotti nuovi approcci e processi, con l’ambizione di rendere il patrimonio responsabile e sostenibile e contribuire così al presidio dei rischi ESG e alla mitigazione dei rischi legati non solo al cambiamento climatico ma anche all’esaurimento delle risorse naturali e alla crisi pandemica su scala globale.
A fine 2021 è’ stata adottata dal Consiglio di Amministrazione la Politica di sostenibilità negli investimenti finanziari di Inarcassa, che ha integrato il documento sul processo di investimento, al cui interno sono definiti i principi e le modalità da adottare nella scelta degli investimenti e nelle successive fasi di rendicontazione e monitoraggio.
Dal 2018 l’Associazione si avvale della collaborazione di un ESG Advisor esterno che misura lo score ESG, esprime una quantificazione dell’impronta di carbonio e misura l’impatto degli investimenti in relazione agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU.
L’MSCI ESG Rating è progettato per misurare la resistenza di un’azienda ai rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) del settore a lungo termine. La metodologia è basata su regole per identificare i leader e i ritardatari del settore in base alla loro esposizione ai rischi ESG e alla loro capacità di gestire i rischi.
I rating ESG vanno da leader (AAA, AA), medi (A, BBB, BB) a ritardatari (B, CCC).


Inarcassa a fine 2022 (Fig. 7) ha ottenuto un giudizio complessivo di portafoglio in termini MSCISG Rating1 pari a 6,7 (scala da 0 a 10) che misura la capacità delle partecipazioni sottostanti di gestire i principali rischi e le opportunità a medio e lungo termine derivanti da fattori ambientali, sociali e di governance.

Figura 7 Fonte: Inarcassa - Report Sociale


Nel corso dell’anno è stato implementato, con la collaborazione dell’ESG Advisor, un progetto di analisi sfidante mirato alla valutazione e alla disamina dei fattori ESG della componente illiquida che ha generato la possibilità di avere un quadro completo di valutazione degli investimenti Inarcassa (componente liquida e illiquida). Le valutazioni del portafoglio illiquido sono di buona qualità, su livello medio (A) con una buona percentuale, 23% circa, di rating AA.

 

Figura 8 Fonte: Inarcassa - Report Sociale

 

Sono state valutate anche le emissioni CO2 degli investimenti dell’Ente (Fig. 8) L’impronta di carbonio di un portafoglio calcola la quantità di emissioni di gas serra generata da un processo di produzione. Lo scopo è quello di quantificare gli impatti ambientali delle emissioni per incentivare la sostenibilità ambientale e contrastare i cambiamenti climatici. A fine dicembre 2022 il valore delle emissioni si attesta a 144,7 t CO2/$M Investito, mentre in termini di Carbon Intensity il patrimonio analizzato presenta un valore inferiore del 4% rispetto al benchmark. I settori Utilities, Energy e Materials contribuiscono per il 22,5% del peso al 79,9% delle emissioni di carbonio.
La scomposizione del patrimonio Inarcassa tra investimenti sostenibili e tradizionali mostra, a fine 2022, una quota di strumenti sostenibili che, attestandosi al 56% del totale, rappresenta la maggioranza del portafoglio. Da oltre 15 anni, inoltre, l’Associazione ricerca, sui cosiddetti Mercati Privati, investimenti a supporto dell’economia reale finalizzati a favorire lo sviluppo e la crescita di imprese non quotate, italiane e internazionali. Tra questi:
Fondi di Private Equity e Venture Capital: fondi che acquisiscono partecipazioni in società non quotate in borsa per finanziarne la crescita e poi uscire in una fase successiva attraverso la cessione delle quote a nuovi soci industriali, un buyout o un’offerta pubblica di acquisto (IPO);
Fondi di Private Debt: fondi che finanziano le società non quotate, in alternativa al canale bancario;
Fondi infrastrutturali: Fondi che acquisiscono partecipazioni (Fondi di Equity infrastrutturale) o finanziano (Fondi Debito infrastrutturale) società o progetti nel settore infrastrutturale tra cui trasporti, energie rinnovabili, utilities ecc.)
Partecipazioni e Co-investimenti Diretti: acquisto diretto di partecipazioni in società non quotate accompagnati anche da partner selezionati (Co-investimenti).

Figura 9 Fonte: Inarcassa - Report Sociale

 

Gli investimenti di Inarcassa in questo settore sono rappresentati da circa 140 Fondi/ Veicoli per un capitale investito di oltre € 2,4 miliardi a fronte di impegni effettivi (commitment) per oltre 3 miliardi di euro (Fig. 9). Di questi Fondi/Veicoli, oltre 75 si focalizzano sul mercato domestico rappresentando il 54% del capitale impegnato.


Si tratta di strumenti che consentono di coniugare il ritorno economico con le ricadute positive dell’investimento sull’economia e sull’occupazione dell’Italia nel suo complesso, in quanto gli investimenti destinati alle piccole e medie imprese italiane consentiranno a queste ultime di crescere e divenire più solide, aumentando il numero di lavoratori e, di conseguenza, generando nuovi flussi di risorse verso il sistema previdenziale.
Un impegno civile, quello di Inarcassa, testimoniato dai fatti e confermato dalle parole con le quali il Presidente Santoro consegna il Report sociale 2022 a tutti gli stakeholder:
“Ci consideriamo civil servant nello sviluppo del Paese, senza distoglierci dai doveri che abbiamo nei confronti delle nostre categorie e delle prossime generazioni. Ma nulla di tutto questo sarebbe possibile senza il sostegno e la fiducia degli stakeholder, delle istituzioni che ci seguono da anni e dei nostri iscritti”.

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