Cambia timoniere, ma la rotta  è sempre la stessa

Cambia timoniere, ma la rotta è sempre la stessa

Questo numero è l’ultimo che firmo come direttore responsabile della rivista: lascio infatti il timone, per i prossimi anni, al dott. Paolo Ribichini, un validissimo giornalista professionista che è stato scelto da Inarcassa, al termine di un attento lavoro di selezione, tra i 400 curricula pervenuti a seguito di un bando pubblico. Cambia timoniere, ma la rotta è sempre la stessa: farsi leggere, ora anche on line, da una platea crescente di iscritti, avvicinandoli sempre di più ai servizi e alle opportunità offerti dalla loro Cassa.

Questo è un numero particolarmente ricco, sia dal punto di vista iconografico che dei contenuti previdenziali: Ugo Inzerillo li contestualizza alla luce di un Pil in crescita e di una ripresa, anche nel settore immobiliare, che trova riscontro indirettamente nei dati sull’attività degli iscritti.

In questa prospettiva si collocano anche le scelte – spiegate da Alfredo Granata – sull’Asset allocation 2018 che, oltre alla diversificazione degli investimenti, tendono a costruire portafogli “sostenibili”.

Ma come e quando andare in pensione? “I colleghi – osserva Luisella Garlati esaminando tre istituti (la pensione di vecchiaia unificata, la totalizzazione, il cumulo) – cominciano a porre domande e fare simulazioni quando sono abbastanza vicini all’età della pensione, scoprendo così una serie di possibilità che avrebbero potuto sfruttare precedentemente con migliori effetti sull’importo finale della pensione”.

Interessante, in proposito, l’approfondimento di Franco Fietta e Sergio Ricci dopo che Inarcassa ha trasmesso ai Ministeri vigilanti il documento relativo al cumulo gratuito approvato con un’amplissima condivisione dal Comitato Nazionale dei Delegati nella riunione del 13 ottobre. “Siamo la prima Cassa – ha sottolineato il presidente Santoro – ad aver deliberato il pacchetto di norme applicative sul cumulo che rende finalmente operativo per le nostre categorie lo strumento consentito dalla Legge di stabilità 2016”.

Ma conviene utilizzare questa modalità per andare in pensione? Rispondono gli stessi Fietta e Ricci in un altro articolo: con l’introduzione della “pensione in cumulo” si amplia infatti la scelta degli interessati fra le diverse forme di accorpamento contributivo, ma si complica la valutazione della modalità di pensionamento da prediligere e del percorso da seguire.

Per quanto riguarda poi l’Assistenza, la grande novità è l’assegno di paternità in favore dei padri liberi professionisti iscritti a Inarcassa che è erogabile (per il periodo in cui la madre non abbia diritto ad analoga indennità) per le nascite, adozioni, affidamenti che avverranno a partire dal 1° gennaio 2018. Ora la tutela concepita da Inarcassa è certamente più ampia e questo è un successo che il presidente Santoro rivendica con orgoglio: “Sono molti anni che lavoriamo per un welfare integrato – ha sottolineato – e per una Cassa sempre più a fianco degli iscritti”.

Il Focus è dedicato alla polizza Inarcassa in convenzione per la Responsabilità professionale e la tutela legale.

Nella sezione Professione spiccano due articoli: uno di Visone e Martinotti (La casa? “Stampiamola” La rivoluzione tech del settore edile) e l’altro di Amedeo Schiattarella e LINEE FILMS (Dallo schizzo alla realtà aumentata, come cambia la comunicazione di un progetto in architettura).

Interessanti spunti vengono anche dal terzo concorso finanziato dalla Fondazione Inarcassa per la rigenerazione della Scuola Panoramica a Riccione.

Dalla Fondazione, che ha creato un apposito dipartimento, arriva anche il primo esperimento di internazionalizzazione: quello del workshop in Dubai, tenutosi dal 14 al 17 novembre, con 150 partecipanti.

Il recupero di aree industriali dismesse e di edifici che hanno cessato le loro funzioni manifatturiere è il fil rouge iconografico di questo numero basato sulle illustrazioni, per la Terza Pagina, della Provianda di Verona, un grande ex panificio austriaco della seconda metà dell’800 e delle Officine Grandi Riparazioni di Torino (OGR), entrate in funzione nel 1895.

Vi lascio alla lettura (su carta, flipbook, oppure on line) di questo numero. A Paolo Ribichini, Luisella Garlati, Irene Fiorentino i miei più sinceri auguri di buon lavoro, insieme alle consigliere delegate Marina Martinotti e Ester Rutili. Un grazie a tutta la redazione (carta, on line, social): da tutti ho imparato qualcosa.

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