Tra notti stellate di Van Gogh nuvole e ragni luminosi <br>È l’Amsterdam Light Festival

Tra notti stellate di Van Gogh nuvole e ragni luminosi
È l’Amsterdam Light Festival

Nella città olandese si tiene la settima edizione dell’evento dedicato alla luce e all’arte

Il vento e il freddo. Ad Amsterdam tra dicembre e gennaio le lunghe notti hanno bisogno di luce e calore. Per questo, nel periodo più buio, i canali si accendono, mentre le strade si animano di luci danzanti e figure brillanti che lasciano a bocca aperta. È l’Amsterdam Light Festival, evento che negli anni ha regalato alla città (e ai suoi visitatori) incantevoli e suggestivi angoli di luce, vere e proprie istallazioni artistiche e architettoniche che hanno reso l’evento un appuntamento imperdibile. L’Amsterdam Light Festival è arrivato quest’anno alla sua settima edizione. Trenta opere d’arte illuminano il centro e i canali fino al 20 gennaio 2019, grazie ad artisti, designer e architetti provenienti da 16 Paesi diversi, guidati dal tema di quest’inverno: “Il medium è il messaggio”. Si tratta della celebre frase attribuita al sociologo Marshall McLuhan il quale riteneva il modo in cui inviamo un messaggio importante almeno quanto il messaggio stesso.


LINK DA VISITARE:

 

Parabolic Lightcloud, amigo & amigo, Amsterdam Light Festival

 

Nei 53 giorni di festival tutte le opere sono illuminate contemporaneamente, come una vera e propria mostra che attraversa il centro storico di Amsterdam, che può essere vissuta in diversi modi: in barca, in bici o a piedi. Quest’anno, per la prima volta, i visitatori possono votare la loro opera preferita. Il Premio del pubblico sarà consegnato all’artista dell’opera vincitrice nell’ultimo fine settimana del festival. Da centinaia di concept presentati, la giuria del festival ha selezionato una trentina di opere. Quale ruolo gioca la luce come medium o messaggio? E come può la luce creare spazi che altrimenti sarebbero rimasti invisibili? Queste sono le domande alle quali gli artisti e architetti hanno provato a dare una risposta. Tra gli artisti, designer e architetti che partecipano all’evento troviamo Ivana Jelić e Pavle Petrović, Groupe LAPS, amigo & amigo, OGE Group. I serbi Ivana Jelić e Pavle Petrović hanno trovato ispirazione per la loro opera Starry Night nel famoso dipinto di Van Gogh “Notte Stellata”. Si tratta di una vera e propria provocazione che vuole sensibilizzare i cittadini sull’inquinamento luminoso che ha cancellato la possibilità di ammirare le stelle anche nelle notti terse. Groupe LAPS, il collettivo di artisti francesi che normalmente produce film e installazioni multimediali, in esclusiva per il festival ha progettato Spider on the Bridge: ottanta ragni di due metri ciascuno, che insieme formano un gigantesco ragno sul ponte. Gli effetti di luce danno l’illusione che le creature si muovano l’una sull’altra. Renzo Larriviere e Simone Chua, noti come amigo & amigo, esplorano la relazione tra sculture e luce con le loro opere tecnicamente complesse. Per il festival hanno allestito il Parabolic Lightcloud, una nuvola di luce fatta con colori, schemi e transizioni impressionanti.

Con questa installazione il duo cerca di immaginare le emozioni umane e stimolare i visitatori a pensare all’impatto degli impulsi esterni sui nostri sentimenti e istinti. L’installazione consiste di mille luci a led e 800 metri di corda realizzati in plastica riciclata da bottiglie. I fondatori dell’israeliana OGE Group Merav Eitan e Gaston Zahr sono i direttori artistici del Jerusalem Light Festival. Light a Wish, l’istallazione presentata ad Amsterdam, è caratterizzata dalla sua potenza emozionale. L’opera “fotografa” il momento in cui una persona soffia via la lanugine di un dente di leone ed esprime un desiderio mentre il pulviscolo si disperde nell’aria. A questi artisti e architetti si aggiunge anche l’artista visivo olandese Jeroen Henneman, noto per le sue sculture che sembrano “disegni in piedi”. È l’ospite d’onore di questa edizione e, in esclusiva per Amsterdam Light Festival, ha progettato Two Lamps, due gigantesche sculture di lampade che avranno il loro palcoscenico tra i lampioni nel famoso ‘Golden Bend’ lungo l’Herengracht. Di giorno, le lampade formano una silhouette grafica e scura, di notte una linea di luce ‘disegnata’. Le trenta opere di luce che partecipano quest’anno sono visibili tutti i giorni dalle 17 alle 23. La mostra può essere ammirata in barca, in bicicletta o a piedi. Diverse compagnie di navigazione sui canali offrono tour in barca lungo le opere d’arte. 

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