Vince la lista #Officina CNI

Vince la lista #Officina CNI

Il 7 dicembre scorso, il Ministero della Giustizia ha proclamato gli eletti alla carica di Consigliere Nazionale del CNI e durante la prima riunione del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, il 15 dicembre, Armando Zambrano è stato confermato alla Presidenza del CNI, con rielezione decretata per acclamazione. In questa riunione sono state definite anche le cariche interne: sono stati eletti Gianni Massa (già Vice Presidente) Vice Presidente vicario; Giovanni Cardinale nuovo Vice Presidente, Angelo Valsecchi Consigliere Segretario; Michele Lapenna confermato Consigliere Tesoriere.

Le elezioni si erano svolte il 14 novembre scorso e la campagna elettorale aveva visto due linee del Consiglio fronteggiarsi: una facente capo al Presidente Armando Zambrano e alla sua lista “Officina CNI” (composta in gran parte da consiglieri uscenti), e l’altro alla lista “Ingegneri Protagonisti del Futuro”, guidata dal Vice Presidente Fabio Bonfà, dell’Ordine di Padova (nel box n. 1 i candidati di questo schieramento).

I risultati elettorali hanno dato ragione alla “lista Zambrano”, che è riuscita a eleggere 15 consiglieri su 15 (gli eletti nel box n. 2).

Lo schieramento vincente ha fatto leva su alcuni contenuti legati ad hashtag come “#primaleidee”, sulla presenza assidua e partecipata dei territori e degli Ordini che l’hanno promosso, la condivisione delle diversità, delle complementarietà, della sussidiarietà e anche dell’interpretazione del futuro della categoria.

Come descritto nel “manifesto” elettorale di Zambrano, “l’ingegneria è politica quando riesce ad elaborare/connettere/portare a sintesi linguaggi plurali in azioni per la collettività e il Paese.

Nel futuro dobbiamo e vogliamo, tutti insieme, fare più “politica” valorizzando la nostra identità di ingegneri, per proteggere l’integrità della nostra professione, impedendo che sia banalizzata, ben sapendo che solo un’Ingegneria non mortificata potrà veramente essere utile ai cittadini, per combattere la burocrazia illiberale, che soffoca i professionisti, i cittadini, le imprese e le forze produttive della società, per difendere i valori etici che devono orientare il mercato del lavoro al miglior rapporto costi-benefici a vantaggio della collettività, per raggiungere nuovi traguardi di competenza, di innovazione e di competitività, che assicurino la presenza degli Ingegneri in tutti i settori importanti per lo sviluppo del Paese, per far sì che l’Ingegneria, tutta l’Ingegneria, insieme alle altre professioni, sia elemento irrinunciabile di sostenibilità, di sicurezza, di salute, di cultura, di giustizia, di progresso, per migliorare le condizioni di vita e di lavoro per noi e i nostri giovani”.

La competizione ha evidenziato una diversa partecipazione dei Territori rispetto alle elezioni precedenti: da una logica di composizione della lista vincente di tipo “verticale”, con i grandi Ordini schierati tutti insieme a indirizzare programmazione e scelte, a una di tipo “orizzontale”, con l’idea del rispetto della territorialità.

Il primo Consiglio ha ribadito la grande comunione d’intenti che anima tutti noi – ha commentato Armando Zambranoe lo dimostra il fatto che tutte le cariche sono state approvate per acclamazione. Questa nuova consiliatura si pone in continuità con quella che l’ha appena preceduta e porterà avanti i nostri obiettivi in maniera sinergica”.

Al nuovo CNI vanno gli auguri per il lavoro da svolgere e per le sfide da intraprendere: l’Ingegneria italiana ha la necessità, oltre che l’ambizione, di tornare a competere ai massimi livelli. Le capacità e il talento di sicuro non ci mancano.

 

1. La lista “Ingegneri Protagonisti del Futuro”
Fabio Bonfà, Vice Presidente del CNI uscente Ordine di Padova

Marco Belardi, Presidente dell’Ordine di Brescia

Andrea Bizioli, Ordine di Bergamo

Piergiorgio Borgonovo, Presidente dell’Ordine di Monza e Brianza

Carla Cappiello, Presidente dell’Ordine di Roma

Nicola Centofanti, Presidente dell’Ordine di Chieti

Lorenzo De Fabrizio, Presidente dell’Ordine di Lecce

Fabrizio Ferracci, Presidente dell’Ordine di Latina

Carmelo Grasso, Ordine di Catania

Menotti Imbrogno, Presidente dell’Ordine di Cosenza

Marco Manfroni, Presidente dell’Ordine di Rimini

Giovanni Margiotta, Presidente dell’Ordine di Palermo

Salvatore Noè, Presidente dell’Ordine di Trieste

Fulvio Ricci, Presidente dell’Ordine di Savona

Luigi Vinci, Presidente dell’Ordine di Napoli

2. Il nuovo Consiglio Nazionale degli Ingegneri
(coincide con la lista #Officina CNI)
Il nuovo Consiglio Nazionale, che resterà in carica per i prossimi cinque anni, è così composto:

Per la sezione A dell’Albo:

Gianni Massa (Ordine di Cagliari)

Armando Zambrano (Ordine di Salerno)

Giovanni Cardinale (Ordine di Arezzo)

Michele La Penna (Ordine di Potenza)

Massimo Mariani (Ordine di Perugia)

Gaetano Fede (Ordine di Enna)

Stefano Calzolari (Presidente Ordine di Milano)

Luca Scappini (Presidente Ordine di Verona)

Felice Antonio Monaco (Presidente Ordine di Bologna)

Angelo Domenico Perrini (Presidente Ordine di Bari)

Roberto Orvieto (Presidente Ordine di Genova)

Angelo Valsecchi (Ordine di Lecco)

Remo Vaudano (Presidente Ordine di Torino)

Raffaele Solustri (Ordine di Ancona)

Per la sezione B dell’Albo:

Ania Lopez (Ordine di Viterbo)

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