Alla scoperta di Chicago<br> tra modernismo e arte<br> grazie alla Fondazione

Alla scoperta di Chicago
tra modernismo e arte
grazie alla Fondazione

L'esperienza di Inarcassa ha permesso a molti professionisti di entrare in contatto con una realtà sconosciuta

Sulla scorta del successo della prima edizione del Workshop Internazionale organizzato dalla Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa che si è svolto l’anno scorso a Dubai, anche in questa seconda esperienza, che si è svolta a Chicago dal 23 al 27 ottobre 2018, vi è stata una buona partecipazione di professionisti che hanno avuto modo di conoscere una nuova realtà metropolitana.

L’esperienza americana della Fondazione è stata positiva in primo luogo dal punto di vista culturale poiché ha permesso ai partecipanti di venire in contatto con la città di Chicago, una delle principali metropoli americane, ricca di notevoli esempi di storia dell’architettura moderna. È stata positiva anche dal punto di vista professionale, poiché i partecipanti sono venuti in contatto con una realtà imprenditoriale ed economica sconosciuta. In terzo luogo, è stata positiva anche sotto l’aspetto umano, poiché ha permesso di fare nuove conoscenze tra i partecipanti, che sono sfociate in rapporti di stima e di reciproco apprezzamento professionale.

Dopo il lungo viaggio di avvicinamento, giunti a Chicago, e ottenuta la sistemazione in hotel, si è svolto un briefing fra tutti i partecipanti nel quale si sono illustrate le tematiche che sarebbero state perseguite durante tutto il workshop; ed è stata anche un’occasione utile per fare una prima conoscenza dei vari professionisti partecipanti.

Il Workshop vero e proprio ha avuto inizio il giorno successivo con una overview del mercato americano che si è svolto presso lo studio Nixon Peabody dove, con la partecipazione di vari esponenti del mercato immobiliare di Chicago, sono state illustrate molteplici esperienze professionali al fine di avere una documentazione chiara ed esaustiva dello stesso mercato. La mattinata è proseguita con la visita al Merchandise Mart noto anche come l’edificio commerciale più grande al mondo. Soltanto i primi due piani dell’immobile sono aperti al pubblico e questi assomigliano a un centro commerciale. I piani superiori, invece, possono essere visitati solo se accompagnati da una guida esperta.

L’appuntamento più importante della giornata si è svolto presso l’Istituto di Cultura Italiano dove i partecipanti hanno assistito all’Inaugurazione della Mostra relativa alla X edizione del Premio Dedalo Minosse. Il premio organizzato dall’Associazione Liberi Architetti (ALA) intende promuovere la qualità dell’architettura, analizzando e ponendo l’accento sul processo progettuale e costruttivo; nonché sulle figure che determinano il successo dell’opera: l’architetto e il suo committente, con al loro fianco gli esecutori (le imprese) e i decisori (le pubbliche amministrazioni). La serata ha visto anche la partecipazione di vari esponenti del mondo imprenditoriale italo-americano, oltre ai consoli italiani a Chicago e a Miami, ospiti d’onore.

Nei giorni successivi il workshop è proseguito alternando incontri con varie istituzioni e testimonial italiani. In programma vi sono state anche visite individuali alle principali architetture della città di Chicago.

Molti colleghi hanno visitato il sobborgo di Oak Park. In questa cittadina sono realizzate due opere del maestro Frank Lloyd Wright, oggi trasformate in museo. Sono la Frank Lloyd Wright Home & Studio, dove la visita ha consentito di cogliere tutto il fascino del luogo. Qui Wright visse e lavorò nei primi anni della sua professione; e la stessa visita conserva quel carattere contemplativo. I vari disegni conservati o appesi alle pareti della minuscola biblioteca dello studio hanno quel fascino antico che certamente non li rende meno eloquenti rispetto a un qualche elaborato grafico prodotto oggi nel nostro studio. Anzi, gli stessi disegni, elaborati con antiche strumentazioni, conservano tutta quella ricchezza di dettagli e di particolari che li rendono espressivi e significativi per il fine ultimo dell’opera da realizzare. Altra importante architettura realizzata dal maestro nella cittadina di Oak Park è il Unity Temple. L’armonia di questa architettura e gli elementi decorativi che la caratterizzano sono un eloquente esempio di quella che Wright definiva architettura organica. Ma non solo: i principi compositivi si pongono a fondamento di quel carattere dell’architettura moderna che ha in Wright un eloquente rappresentante.

La visita al Building Bozzuto è stato un altro momento importante del workshop a Chicago. Questo mega grattacielo, costituito da unità abitative private, ha in sé tutto il carattere di un elemento costruttivo che genera la città americana. Nel Building Bozzuto c’è spazio per una piscina coperta con relativo solarium (su due piani), una sala con schermo gigante, una sala con relativa terrazza per cocktail e riunioni varie, una palestra oltre ad un ambiente per riunioni e meeting. Il tutto a coronamento di unità abitative private che si caratterizzano, non solo per la propria ampiezza (ne esistono di svariate dimensioni), ma anche per la gestione funzionale delle opere murarie e tecnologiche. Il tutto si inquadra in una visione dell’architettura che genera la città americana e che la rende affascinante agli occhi di noi professionisti europei.

Nell’ultimo giorno i partecipanti hanno effettuato un percorso guidato alle principali architetture di Chicago. È stato possibile visitare il Reliance Building, che con la sua facciata riccamente decorata da cornici in terracotta bianca costituisce una sorta di realizzazione esemplare nel panorama dei grattacieli presenti in città. I partecipanti sono potuti entrare anche nell’atrio del Marquette Building, dove i ricchi mosaici rendono omaggio ad antichi esploratori francesi, e al Chicago Cultural Center dove la grande cupola in vetro Tiffany rende omaggio alle molteplici attività. Non è mancata una visita all’Harold Washington Library Center, un edificio maestoso ricco di opere d’arte, come la principale biblioteca di Chicago deve avere. Al nono piano da evidenziare la presenza del Winter Garden uno spazio maestoso, inondato di luce dove rifugiarsi per leggere, scrivere, o più semplicemente riposarsi.

Nel pomeriggio della stessa giornata i partecipanti hanno avuto modo di visitare IIT – Illinois Institute of Technology dove hanno avuto modo di incontrare rappresentanti del corpo docente che hanno illustrato la storia e le specializzazioni dell’istituto universitario. Ne è seguito un tour nei principali spazi didattici dell’istituto.

Il tour di Chicago si è concluso con una visita al Millennium Park. Sicuramente questo spazio verde costituisce un valore aggiunto alla metropoli americana e le architetture dello stesso finiscono per diventare un concreto esempio di arredo urbano. Tutto lo spazio è dominato dal Pritzker Pavilion, un gigantesco padiglione della musica opera di Frank Gehry. È affascinante guardare quell’intreccio di vele d’acciaio che conferiscono alla vista un vago sentore di contemporaneità, anche se confrontate con i grattacieli, sullo sfondo, di chiara impronta modernista. Nello spazio accanto è collocato l’oggetto più spettacolare del parco: The Bean, detto anche “il fagiolo” per via della forma assolutamente curvilinea. Opera dell’artista Anish Kapoor si caratterizza per avere una superficie in acciaio inossidabile che riflette il cielo e lo skyline della città circostante; invitando i passanti a toccare il grande volume e scattare fotografie riflettenti. È importante notare che il Millennium Park costituisce una sorta di architettura per la città all’aperto, dove è possibile incontrarsi ed ascoltare concerti in estate o pattinare sul ghiaccio e prendere un tè caldo in inverno.

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