Le domande degli iscritti

Le domande degli iscritti

Rateizzazione dei contributi
“Sono un architetto di Bergamo che oltre ad esercitare la libera professione, insegna nella scuola pubblica con contratti a tempo determinato. Ciò comporta che, non potendo essere iscritto a due enti di previdenza contemporaneamente, sono costretto a cancellarmi all’inizio e alla fine di ogni contratto annuale. Insegno ormai da tre anni seguendo la stessa procedura di iscrizione e disiscrizione e ho sempre avuto la possibilità di pagare a rate il saldo del contributo soggettivo e integrativo dovuto. Quest’anno mi è stato detto dal call-center che, non essendo iscritto al momento in cui chiedevo la rateizzazione, questa non poteva essere concessa e, quindi, avrei dovuto pagare in un’unica soluzione entro il 31 dicembre 2017. Non è possibile rimediare a questa disparità nei confronti dei precari come me permettendo loro di poter richiedere la rateizzazione per quelle porzioni di anno in cui si è stati iscritti?”.

Un iscritto di Bergamo

 

Gli associati, iscritti o già pensionati Inarcassa, in regola con gli adempimenti previdenziali possono rateizzare il conguaglio contributivo in scadenza il 31 dicembre in tre pagamenti posticipati a marzo, luglio e novembre dell’anno successivo a un tasso di interesse dell’1,5%. Il pagamento dovrà avvenire con disposizione permanente di bonifico alla propria banca.
La rateizzazione (per un importo minimo di euro 1.000) deve essere richiesta entro il 31 ottobre contestualmente alla presentazione della dichiarazione annuale del reddito e del volume d’affari professionale.
All’agevolazione possono accedere i soli professionisti e pensionati iscritti che, al 31 ottobre, si trovino in stato di regolarità nelle obbligazioni documentali e contributive, e che non abbiano maturato i requisiti e presentato domanda di pensione ancora in corso. Infine il piano di rateizzazione decade al mancato pagamento anche di una sola rata e, all’atto della decadenza, vengono calcolate e notificate le sanzioni dalla data del 1° gennaio dell’anno successivo al conguaglio, sulla base delle somme non pagate.

 

Simulazione della futura pensione
“Sono un giovane ingegnere e ho scelto di voler fare la libera professione. Purtroppo l’inizio è molto duro e così, per assicurarmi una temporanea sopravvivenza, accetto periodi saltuari di lavoro dipendente presso studi professionali o a contratto a termine nella Pubblica amministrazione. Avendo come prospettiva quella di diventare prima o poi un iscritto stabile a Inarcassa, vorrei sapere come utilizzare i contributi versati ora per i periodi di iscrizione ad altro istituto previdenziale e avere un calcolo simulato della mia futura pensione”.

Un iscritto di Latina

 

Il calcolo previsionale della futura pensione può essere effettuato da tutti i professionisti iscritti e in regola con il pagamento dei contributi direttamente on line. È comunque da sottolineare che il valore del trattamento simulato può subire modifiche, legate alla variabilità nel tempo dei dati che fanno da base al calcolo stesso (reddito, anzianità, etc.) nonché all’eventuale evoluzione normativa. Evidenzio subito che, da iscritto a Inarcassa, potrà chiedere la ricongiunzione dei periodi assicurativi. Questa sarà gratuita per i periodi successivi al 2012 e onerosa per i periodi di lavoro anteriori, se si vorrà utilizzare per tali periodi il calcolo retributivo. Se si opterà per il calcolo contributivo applicato all’intero periodo ricongiunto sarà comunque gratuita.
La ricongiunzione gratuita si perfeziona con il concreto trasferimento del montante contributivo da parte dell’altro ente previdenziale a Inarcassa. In questo caso i periodi ricongiunti, anche se relativi ai periodi antecedenti il 2013, avranno effetto sulla quota contributiva di pensione. Qualora fosse interessato a ricongiungere periodi previdenziali accreditati presso altre gestioni, da iscritto può presentare domanda utilizzando l’apposito modulo disponibile nella sezione Modulistica del nostro sito (www.inarcassa.it). Le preciso che la presentazione della domanda di ricongiunzione non è impegnativa ma consente a Inarcassa di richiedere i dati necessari per definire il costo e il rendimento dell’operazione di ricongiunzione.
In alternativa alla ricongiunzione faccio presente la possibilità di pensionamento in regime di totalizzazione ex D.Lgs 42/2006 o in regime di cumulo contributivo.

 

BIENNALE ARCHITETTURA 2018
16TH INTERNATIONAL ARCHITECTURE EXHIBITION
FREESPACE
Curator: Yvonne Farrell + Shelley McNamara

 

Diritto a pensione indiretta ai superstiti conviventi
“Le scrivo come superstite di un architetto con cui ho per venticinque anni condiviso la vita formalizzando la convivenza di fatto in base alla legge n.76/2016.
Vorrei conoscere i miei diritti pensionistici quale superstite e le modalità per accedervi”.

Un iscritto di Potenza

 

Inarcassa riconosce il diritto alla pensione indiretta ai superstiti in favore del coniuge del professionista deceduto, dei figli minori o maggiorenni studenti fino al 26° anno di età e dei figli maggiorenni inabili a proficuo lavoro o con disabilità grave ai sensi della legge n. 104/1992.
La normativa sulle convivenze di fatto non incide sull’attività previdenziale di Inarcassa comportando prevalentemente il riconoscimento di diritti di assistenza e/o patrimoniali discendenti dalla stipula del contratto di convivenza, ove stipulato.

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