Un’ esplosione di colore <br> tradizione e modernità <br>Le ceramiche vietresi

Un’ esplosione di colore
tradizione e modernità
Le ceramiche vietresi

Le ceramiche hanno reso la cittadina di Vietri sul Mare, in provincia di Salerno, famosa in tutto il mondo. Vietri ha tradizioni antichissime e la storia della ceramica vietrese è legata a Cava de’ Tirreni di cui era un tempo frazione. Marina di Vietri, infatti, era usata dai monaci della Badia come porto commerciale per gli scambi soprattutto con le zone a Sud di Salerno.
Nel Medioevo diventa una vera e propria fonte di ricchezza inesauribile per questa zona della provincia di Salerno, ma è nel tardo Rinascimento che l’industria della ceramica ebbe una grandissima diffusione grazie ai Principi Sanseverino. Un forte sviluppo delle maioliche vietresi, in particolare delle piastrelle, si ebbe dal XIV secolo come attestano alcune documentazioni presso la Badia di Cava.

 

Un tocco “vintage” alla parete di un bagno. Foto: Giovanni De Maio Srl

 

È proprio in quel periodo che ci fu un importante incremento della produzione della “riggiola maiolicata”, prodotta nel vicino casale di Vietri sul Mare, da parte dei maestri ceramisti cavesi che avevano iniziato una fase molto importante di sviluppo dell’attività edilizia, merito soprattutto della posizione strategica sul mare che favoriva il commercio nel Mar Tirreno, in particolar modo con la Sicilia, Liguria, Sardegna e la Toscana e che successivamente contribuirà allo sviluppo della classe imprenditoriale vietrese.
Nel 1997 Vietri è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità per la ricchezza dei suoi paesaggi e del suo patrimonio artistico e culturale.
Le Ceramiche di Vietri sul Mare sono veri e propri capolavori frutto di una tradizione secolare, portata avanti solo in alcuni paesi della Costiera amalfitana, e rappresentano uno dei prodotti d’eccellenza di questi luoghi. Hanno addirittura abbellito ed impreziosito molti piccoli borghi marinari con le ceramiche artistiche che decorano ancora oggi vicoli e strade, rendendo il paesaggio costiero ancora più pittoresco e colorato.

 

Lavorazione delle ceramiche di Vietri. Foto: Giovanni De Maio Srl

 

La produzione delle migliori ceramiche di Vietri prosegue tutt’oggi nei vari laboratori artigianali, portando avanti una tradizione di famiglia a volte secolare. Ma se da un lato restano numerosi i laboratori, dall’altro, per soddisfare la sempre più crescente richiesta di questo speciale prodotto di nicchia, si sono affermate aziende che, pur garantendo una produzione su larga scala, determinata dalla particolarità e dal forte apprezzamento che queste ceramiche hanno ricevuto nelle varie parti del mondo, hanno saputo evolversi nel rispetto della tradizione, garantendo sia il mantenimento delle tecniche originarie, sia la produzione su larga scala anche con tipologie e finiture innovative, in linea con le richieste di design contemporaneo.
Ecco che la lavorazione, per soddisfare la sempre maggior richiesta nel settore edile, è caratterizzata da due tipi di biscotto:

  • Argilla micronizzata in pasta rossa (biscotto industriale),
  •  Cotto artigianale prodotto da argille locali di particolare purezza e plasticità.

 

La piastrella industriale viene ricoperta di smalto passandola sulla macchina smaltatrice. Lo smalto proviene dai locali “mulini” dove viene prodotto con antiche ricette tradizionali, custodite gelosamente e tramandate di generazione in generazione. Lo smalto più usato come base di decorazione è il classico “Bianco Vietri”, di solidissima struttura e dalla finitura satinata, ma esistono smalti colorati e di diversa finitura per le varie collezioni. Il pregio di questo tipo di smalto e la sua durezza garantiscono una ottima performance per pavimentazioni e rivestimenti.
Il processo di smaltatura comunque è sempre lo stesso: tramite canali che collegano la zona mulini alla macchina smaltatrice da cui questo liquido denso già lavorato e filtrato arriva a pioggia sulle piastrelle poste su transfer meccanici. Da lì vengono posizionate su carrelli o su cestelli per le successive lavorazioni.
A questo punto la piastrella “vestita” di smalto crudo, a seconda del tipo di finitura, può essere cotta in forno direttamente, per ottenere il “fondo” in abbinamento con eventuali decorazioni, oppure passare in sala decorazione per essere dipinta con i colori ed i decori delle collezioni o su richiesta, essere utilizzata per il fondo pennellato a mano. In alternativa può essere serigrafata per le decorazioni più geometriche.
La fase del decoro a mano (la seconda opzione) è sicuramente quella più interessante, in quanto in essa si esprime tutta l’arte e tutta la capacità delle esperte maestranze. I decori sono dipinti con svariate tecniche. I profili dei disegni possono essere realizzati a spolvero, a mano libera, o serigrafati, e le campiture degli spazi sono realizzate a pennello, o “a stampino” – stencil – con delle mascherine forate applicate sulle piastrelle, dove il colore passa sempre con i passaggi a pennello. I colori utilizzati sono degli ossidi naturali in sospensione acquosa, e la loro brillantezza e forza dopo la cottura dipende dalla qualità delle materie prime e dal sapiente dosaggio degli esperti decoratori.
La tecnica serigrafica invece si realizza trasferendo con una spatola il colore miscelato con olio versato su uno schermo di seta forato poggiato sulla piastrella. La piastrella decorata, quindi, è adesso pronta per la cottura, e viene trasferita al forno a rulli dove subirà la sua definitiva trasformazione e, dopo il ciclo di cottura, può essere imballata e spedita a destinazione.
La manipolazione del prodotto è continua e artigianale, all’interno di un processo che è strutturato organicamente. Ogni pezzo viene controllato, movimentato, lavorato ottenendo un risultato “a regola d’arte” ma dove non esiste una piastrella uguale all’altra.

Ceramiche vietresi impreziosiscono i servizi sanitari di un’abitazione. Foto: Giovanni De Maio Srl

 

Le ceramiche di Vietri impreziosiscono una moderna cucina. Foto: Giovanni De Maio Srl

 

La lavorazione del cotto poi, moltiplica esponenzialmente questa manualità. Dall’argilla in pani, impastata e degasata, si ottiene una lingua compatta di prodotto che può essere tagliata in svariati formati, per poi essere essiccata e, dopo opportune rifilature, passata nei forni muffolati per la lenta e tradizionale cottura.
Il risultato è un cotto dall’aspetto morbido ma planare, di un colore biondo rosato tipico di quella terra e luminosissimo. Questo cotto può essere utilizzato già così per pavimentazione o rivestimento, oppure può offrire base per smalti e decori, grazie alla sapiente ed esperta artigianalità.
Lo stile delle Ceramiche di Vietri è riconoscibile grazie ai colori che si ispirano a quelli del Mediterraneo e dei paesi del Sud. Le piastrelle hanno il blu del mare, il giallo dei limoni (che sono rappresentati tantissime volte nelle decorazioni) e del sole (che caratterizza, inconfutabilmente, le zone di produzione), il verde della vegetazione e il rosso della passione e del fuoco del Sud.

Insomma arredare con la ceramica vietrese significa portare un po’ di Mediterraneo nella propria abitazione impreziosendola con il fascino e la bellezza della costiera amalfitana con la sua vivacità e gioiosità. 

Il paradise Plaza di Miami rivestito da Rombi smaltati prodotti a Vietri dalla società “Giovanni De Maio”

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