Premiare il committente<br>La nuova edizione <br>di Dedalo Minosse

Premiare il committente
La nuova edizione
di Dedalo Minosse

Un amico ci chiedeva di spiegargli quale utilità avrebbe trovato nel segnalare un committente con il quale aveva realizzato un’opera di successo, per concorrere al Premio internazionale Dedalo Minosse alla committenza d’architettura. La domanda non è così banale come potrebbe apparire.

Proviamo allora ad elencare quali sono le principali motivazioni per segnalare al Premio, che lanciato in questi giorni, accetterà le candidature fino al 25 maggio 2019 (scadenza prorogata al 7 giugno) (regolamento e storia del Premio sul sito) e sarà assegnato nel Teatro Olimpico di Andrea Palladio, a Vicenza, il 21 settembre, contemporaneamente all’inaugurazione della mostra delle opere premiate e segnalate, che sarà allestita nel salone gotico della Basilica Palladiana.

L’evento sarà accompagnato da un forum della committenza, che proseguirà per due settimane, con conferenze, corsi, eventi che spazieranno dal design, all’architettura, all’ingegneria, all’urbanistica, con l’intervento di personalità del mondo dell’architettura, dell’arte e della cultura. È quindi un’occasione di festa, che favorisce un momento di riflessione e soddisfazione, per tutti gli attori di un difficile processo del costruire, coronato dal successo.

Quanto costa partecipare?

La partecipazione al Premio è gratuita e l’impegno richiesto per partecipare alla selezione consiste nell’invio di dati e di una scheda illustrativa. I vincitori e i segnalati sono tenuti a fornire successivamente pannelli fotografici leggeri, per l’esposizione nella Basilica Palladiana.

In cosa consistono i premi?

I premi sono costituiti da targhe e attestati, che sono rilasciati sia al committente, sia al suo architetto. I premi principali sono costituiti da targhe d’argento eseguite su disegno donato da Bob Noorda.

Quali realizzazioni possono essere oggetto della segnalazione?

Qualsiasi opera realizzata dopo il 2014 e completata entro il 2018, può essere oggetto della segnalazione, grande o piccola, pubblica o privata, residenziale o destinata a ogni altro uso, costruita ex novo o risultato di una trasformazione dell’esistente.

 

Una Giuria indipendente, internazionale e interdisciplinare. Il Premio è assegnato da una giuria internazionale e interdisciplinare, formata di architetti, committenti, letterati, storici, filosofi, giornalisti, imprenditori, comunicatori, artisti, che si è sempre distinta per la sua competenza e indipendenza.

La giuria terrà conto dell’apporto del committente alla realizzazione dell’opera e del rapporto che si è instaurato con il suo progettista; il tutto in funzione del risultato estetico dell’operazione, ma anche dell’impatto dell’opera sull’ambiente, dell’uso dell’energia e delle risorse del territorio, dell’innovazione tecnologica, dell’interpretazione della tradizione locale.

Rendere pubblica una realizzazione esemplare. Innanzitutto è semplicemente giusto dare un pubblico riconoscimento al committente cha ha saputo utilizzare le competenze e le abilità dell’architetto e dell’ingegnere, ha investito intelligenza, tempo e denaro in un’operazione difficile, che oltre a soddisfare i suoi legittimi obiettivi anche economici, arricchirà l’ambiente e il paesaggio con una realizzazione di qualità, che stimolerà altri ad operare altrettanto bene.

Rinnovare un successo condiviso. Per il progettista, l’evento della partecipazione al Premio è tuttavia anche conveniente, poiché costa poco – l’iscrizione è gratuita – e rappresenta un momento di riflessione e di ulteriore condivisione dell’operazione condotta al successo dal committente e dal suo progettista, ma anche perché questo fatto comporta un rafforzamento del rapporto di fiducia e di stima reciproca, che spesso le difficoltà della realizzazione possono avere parzialmente offuscato. La comune partecipazione al Premio rappresenta quindi un momento di rilancio della collaborazione e l’occasione della programmazione d’ulteriori progetti e iniziative.

Contribuire alla valorizzazione dell’investimento. Non bisogna trascurare che un premio di prestigio può comportare anche un aumento di valore materiale all’opera realizzata e che questo si rifletterà ancora una volta positivamente, sui rapporti tra committente e progettista e indurrà nuove esperienze.

Pubblicizzare le capacità e le specializzazioni del progettista. Ovviamente anche il progettista stesso, ingegnere o architetto, partecipando al Premio otterrà il riconoscimento pubblico della sua creatività, della sua capacità realizzativa, del possesso di particolari abilità, competenze e specializzazioni, riconoscimento che si potrà trasformare in un incremento d’accreditamento, proprio dalla qualificazione che riceverà dall’essere stato colui che ha dimostrato di possedere la capacità e la serietà necessarie per realizzare un’opera di riconosciuto successo nazionale e internazionale.

Coinvolgere il costruttore, i fornitori e le pubbliche amministrazioni. Il progettista potrà inoltre coinvolgere, al momento della valorizzazione pubblica della propria attività, anche gli altri soggetti che hanno partecipato alla realizzazione e quindi anche il costruttore, i fornitori di componenti e d’impianti, la pubblica amministrazione che ha autorizzato l’opera, aumentando con ciò la propria notorietà, il proprio prestigio e la propria autorevolezza.

Ottenere una grande visibilità internazionale, con l’iscrizione gratuita. Quindi un’opportunità gratuita per tutti: committente, costruttore, fornitori e progettista, per essere riconosciuti come soggetti d’eccellenza in un’attività di trasformazione del territorio, nel momento in cui la sensibilità dell’opinione pubblica, in questo campo, è particolarmente delicata ed attenta. La visibilità è ottenuta con la comunicazione della premiazione e l’esposizione delle immagini delle opere che otterranno i principali riconoscimenti nella mostra, attraverso gli organi di stampa cartacei e web, dei numerosi media partner del Premio, che sono praticamente tutti i principali organi specializzati italiani. Il Premio trova risalto anche sul web e sulla stampa internazionale, sia nell’occasione della premiazione della mostra principale, sia nell’occasione delle mostre itineranti, che si terranno nel successivo biennio.

Le mostre itineranti in Italia. Come nelle precedenti edizioni, il Premio sarà allestito in numerose regioni italiane, a cura delle Sezioni locali di ALA, con la collaborazione di Ordini professionali, partners e sponsors. Una particolare attenzione sarà riservata alle località dove sono state realizzate le opere premiate e segnalate, anche su proposta dei singoli progettisti. Questo è un modo per dare ulteriore risalto in sede locale, ai professionisti premiati e ai segnalati.

Le mostre itineranti all’estero, come strumento d’internazionalizzazione dei professionisti italiani. Il Premio nelle precedenti edizioni è stato allestito in numerose occasioni e anche per più volte, in tutti i Continenti, ad eccezione dell’Africa, dove però conta d’approdare l’undicesima edizione. Le mostre, con la collaborazione del Ministero per gli Affari esteri, di Università e delle Associazioni degli architetti locali, sono state allestite in luoghi di grande prestigio e richiamo: ambasciate e Istituti italiani di cultura, sedi delle associazioni degli architetti stranieri, fiere internazionali, musei, università, biblioteche, biennali d’architettura. La collaborazione in corso con la Fondazione Inarcassa darà nuovo impulso ed efficacia a queste manifestazioni, che consentono di far conoscere la creatività italiana all’estero e possono consentire di stabilire nuovi contatti culturali e professionali.

Workshop formativi in Italia e all’estero. In collaborazione con partner stranieri, sono previsti workshop in Italia e all’estero, ai quali potrà partecipare un selezionato numero di progettisti italiani, per confrontare le tecniche della progettazione, scambiare esperienze, stabilire contatti e collaborazioni.

La valorizzazione delle competenze e delle esperienze. La Giuria, nel tenere in considerazione le tendenze e le esperienze del fare architettura nel mondo, assegna anche riconoscimenti speciali, per differenti categorie e caratteristiche delle opere realizzate: interventi sul patrimonio esistente, sull’ambiente e sul paesaggio, nuove architetture, uso delle fonti energetiche alternative e contenimento dei consumi energetici, innovazione tecnologica, progetto redatto secondo i principi del design for all, integrazione multidisciplinare della progettazione, relazioni dell’opera con l’arte e le culture e tradizioni locali, progettazione e realizzazione partecipate, ed altre ancora. In questo modo la Giuria valorizza le competenze e induce all’acquisizione di nuove sensibilità e specializzazioni da parte dei progettisti, che si possono tramutare in opportunità di lavoro e in nuovi mercati.

L’attenzione verso i giovani progettisti. Il Premio riserva anche due premi principali ai giovani protagonisti, uno per i committenti di progettisti under 40 italiani e uno internazionale. I giovani trovano valorizzazione e qualificazione con l’essere esposti a fianco di progettisti esperti e di famosi maestri dell’architettura dei nostri tempi.

Immagine di copertina: Opera che ha partecipato alle scorse edizioni: Nuovo Palazzo di Giustizia – 2007 – Arezzo, Italia – Committente: Amministrazione comunale di Arezzo – Architetto: Manfredi Nicoletti

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